Tel Aviv ha annunciato un piano innovativo per costruire il primo vertiporto del Paese, un’infrastruttura dedicata agli air taxi elettrici che potrebbe trasformare la mobilità urbana nei prossimi anni. Il progetto, pianificato all’interno dell’Atidim Park, un importante polo tecnologico e imprenditoriale della città, è pensato per integrare forme avanzate di trasporto aereo leggero nella vita quotidiana, con l’obiettivo di ridurre il traffico terrestre e migliorare l’efficienza dei collegamenti urbani.
La prima fase del vertiporto sarà dedicata a servizi medici con droni, approvati dalla Autorità dell’Aviazione Civile israeliana. Questi veicoli aerei autonomi saranno utilizzati per la consegna rapida di materiali sanitari, farmaci e campioni medici tra ospedali e strutture sanitarie, garantendo tempi di trasporto significativamente più brevi rispetto ai metodi tradizionali. L’iniziativa è stata presentata attraverso una dimostrazione tecnica che ha coinvolto un volo da una piattaforma temporanea verso l’ospedale Medica Rafeal, all’interno dello stesso complesso di Atidim Park, confermando la fattibilità operativa del progetto.
Secondo i promotori, il vertiporto non rappresenta solo un’infrastruttura industriale, ma una risposta concreta alle crescenti difficoltà di mobilità nella regione metropolitana di Tel Aviv-Jaffa, una delle zone più densamente popolate d’Israele. Le stime degli esperti suggeriscono che l’uso di taxi aerei elettrici, definiti tecnicamente come eVTOL (electric vertical takeoff and landing), potrebbe ridurre i tempi di viaggio individuali di circa il 60-80% rispetto ai veicoli privati, alleggerendo la congestione su strade e autostrade e favorendo un sistema di trasporto più sostenibile.
Il progetto è portato avanti da Atidim Park Tel Aviv insieme ad ATI, acronimo di Air Taxi Israel, un organismo di pianificazione e implementazione dedicato allo sviluppo e all’operatività di infrastrutture per la mobilità aerea avanzata. La scelta di Atidim Park come sede pilota riflette il ruolo di questo sito come laboratorio urbano per tecnologie smart-city e innovazione applicata.
Un aspetto fondamentale dell’iniziativa riguarda la regolamentazione futura, che è stata incorporata fin dalle prime fasi del progetto. Le autorità cittadine e nazionali stanno già lavorando con la autorità dell’aviazione civile per definire normative per l’uso degli air taxi con passeggeri. Secondo le proiezioni attuali, potrebbe essere possibile certificare il vertiporto anche per taxi aerei elettrici con passeggeri entro circa tre anni, aprendo una nuova era di mobilità urbana che va oltre l’attuale trasporto su strada.
I vertiporti rappresentano infrastrutture chiave nell’ecosistema emergente della mobilità aerea urbana, consentendo il decollo e l’atterraggio di veicoli elettrici con capacità di sollevarsi verticalmente, senza la necessità di piste tradizionali. Questo tipo di tecnologia potrebbe avere un impatto significativo non solo in termini di efficienza dei trasporti, ma anche dal punto di vista ambientale, grazie all’uso di propulsione elettrica e alla riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai veicoli a combustione interna.
La costruzione del vertiporto a Tel Aviv si inserisce in una tendenza globale di investimenti nelle infrastrutture per la mobilità aerea avanzata, con diverse città nel mondo che stanno valutando progetti simili. Tuttavia, Tel Aviv si distingue per il fatto di adottare questa visione in un contesto urbano già complesso, con un forte focus sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità.
In definitiva, il vertiporto di Atidim Park potrebbe costituire un punto di svolta nella gestione della mobilità urbana: dall’uso iniziale per la logistica sanitaria fino alla futura operatività di taxi aerei con passeggeri, la città sta programmando un futuro in cui potersi muovere rapidamente in verticale potrebbe diventare realtà quotidiana.
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