Sonovia, ha sviluppato una mascherina che “protegge sino al 99% da COVID-19”

Il responsabile tecnologico dell’azienda afferma che le maschere antivirali riutilizzabili sono rivestite con nanoparticelle di ossido di zinco che distruggono batteri, funghi e virus.  A seguito di un test di laboratorio la società israeliana Sonovia ha sviluppato un tessuto che sarà in grado di neutralizzare quasi il 99% del coronavirus, anche dopo essere stato lavato più volte,.

La mascherina antivirale riutilizzabile é rivestita con nanoparticelle di ossido di zinco che distruggono batteri, funghi e virus, che si dice possano aiutare a fermare la diffusione del coronavirus. Test condotti nel laboratorio del micro spettro (Weipu Jishu) a Shanghai hanno dimostrato che il tessuto lavabile utilizzato nelle sue maschere ha neutralizzato oltre il 90% del coronavirus a cui è stato esposto, secondo quanto riferito da Sonovia.

Liat Goldhammer – CTO Sonovia

Liat Goldhammer, Chief Technology Officer di Sonovia, ha dichiarato che nelle prossime settimane il tessuto, che può essere utilizzato anche nei tessuti per ospedali, dispositivi di protezione e abbigliamento, sarà in grado di neutralizzare quasi il 99% del coronavirus. Sonovia afferma inoltre che collaborano con i produttori tedeschi Bruckner e Weber Ultrasonics oltre a  ospedali in Germania e negli Stati Uniti e sta inoltre conducendo un pilot presso Adler Plastic in Italia per utilizzare il tessuto nei veicoli e nei trasporti pubblici oltre a vendere le  maschere online ai consumatori al dettaglio.

I test in Cina sono stati condotti in conformità con lo standard internazionale per determinare l’attività antivirale dei prodotti tessili, secondo quanto dichiarato da  Sonovia in una nota. Sonovia, che sta pianificando di essere quotata al Nasdaq quest’anno, è anche in attesa di “una serie significativa di test in un laboratorio certificato dal governo tedesco”, ha dichiarato Goldhammer.

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