Israele guida la rivoluzione del Defence Tech tra Startup, AI e sistemi laser
Il legame tra l’apparato di difesa israeliano e il settore hi-tech è sempre stato stretto, ma negli ultimi due anni questa relazione si è trasformata in qualcosa di molto più profondo. Ciò che un tempo era un percorso quasi naturale per veterani delle unità d’élite, come la famosa 8200, verso startup di cybersicurezza, oggi si è evoluto in un vero e proprio ecosistema di difesa tecnologica, in rapida espansione e senza precedenti a livello globale.
Dall’ottobre 2023 Israele è impegnato su più fronti, da Gaza al Libano, dallo Yemen fino a operazioni dirette legate all’Iran. Un contesto di guerra controverso ma che ha anche rappresentato un banco di prova per nuove tecnologie militari, sviluppate da veterani rientrati dal campo con una conoscenza diretta delle esigenze operative reali.
Negli ultimi due anni, molti di questi professionisti, con esperienza sia militare sia industriale, hanno fondato nuove aziende di defense tech. Secondo le più recenti mappature di settore, il comparto israeliano della tecnologia per la difesa è quasi raddoppiato, passando da circa 160 aziende nel 2024 a oltre 300 startup attive oggi. Una crescita impressionante anche per un Paese già noto come StartUp Nation.
Alcuni esperti parlano ormai apertamente di Israele come di una vera Defence Tech Nation, anche se non mancano voci più caute. La definizione può essere eccessiva, ma resta indiscutibile che il settore sia tra i più dinamici dell’economia israeliana, favorito da una forte domanda interna e da un sistema di approvvigionamento locale efficiente.
La svolta è iniziata dopo il 7 ottobre, quando le vulnerabilità del sistema difensivo sono emerse in modo drammatico. L’IDF si è trovata a fronteggiare contemporaneamente razzi, missili balistici e droni su più fronti, spingendo le forze armate a cercare soluzioni rapide e pronte all’uso nel mondo civile. Da collaborazioni informali si è passati rapidamente a partnership strutturate, con startup coinvolte fin dalle prime fasi della pianificazione operativa.
Questo nuovo modello ha ridotto drasticamente i tempi di sviluppo. Processi che prima richiedevano oltre due anni sono stati compressi in poche settimane, consentendo di testare, migliorare e schierare nuove tecnologie direttamente sul campo. All’interno dell’IDF, strumenti di intelligenza artificiale per la fusione dei dati sono diventati centrali nel processo decisionale, integrando informazioni provenienti da satelliti, droni, intelligence elettronica e cyber.
Uno dei simboli più evidenti di questa evoluzione è l’Iron Beam, il primo sistema laser operativo al mondo per l’intercettazione di razzi, droni e mortai. Consegnato alle forze armate israeliane nel 2025, il sistema rappresenta una svolta storica grazie alla sua precisione, rapidità e soprattutto ai costi di intercettazione estremamente ridotti rispetto ai sistemi tradizionali. Iron Beam non sostituisce Iron Dome, ma lo affianca come ulteriore livello difensivo contro minacce ad alto volume e basso costo.
Parallelamente, Israele sta investendo in droni a lunga autonomia, sistemi di comando basati su AI, sorveglianza autonoma e logistica robotizzata. Alcune startup hanno sviluppato UAV alimentati a idrogeno capaci di missioni di oltre 12 ore, mentre altre stanno introducendo muletti robotici autonomi per il rifornimento delle truppe.
Il governo israeliano ha riconosciuto il valore strategico di questo ecosistema, lanciando iniziative di investimento pubblico e creando una Direzione per l’Intelligenza Artificiale e l’Autonomia all’interno del ministero della Difesa. L’obiettivo è duplice: accelerare l’innovazione e garantire l’indipendenza tecnologica in settori critici, riducendo la dipendenza da fornitori esteri in un contesto geopolitico sempre più instabile.
Nonostante le tensioni politiche e l’aumento dell’ostilità internazionale, la domanda globale di tecnologie militari israeliane continua a crescere. Nel 2024 le esportazioni di difesa hanno raggiunto un record di $14,8 miliardi di dollari, con l’Europa come principale mercato di riferimento. I sistemi di difesa aerea rappresentano quasi la metà delle esportazioni complessive.
#Israele #DefenseTech #TecnologiaMilitare #Innovazione #AI #Droni #IronBeam #Sicurezza #StartupNation #Israele360 #DefenseTechNation

