Un attacco aereo israeliano a Gaza City ha colpito il portavoce militare di Hamas, Abu Ubaida, figura simbolica della propaganda del gruppo terroristico.
La conferma arriva da fonti palestinesi vicine al movimento e ripresa dall’emittente saudita Al-Arabiya.
Secondo le informazioni, Abu Ubaida si trovava in un appartamento nel quartiere Rimal di Gaza City quando l’aviazione israeliana, in coordinamento con lo Shin Bet e sotto la direzione dell’Intelligence Militare, ha effettuato il raid. Nello stesso attacco sarebbero rimaste uccise almeno sette persone e decine risultano ferite.
Il portavoce dell’IDF ha spiegato che l’operazione è stata pianificata con grande attenzione per ridurre al minimo le vittime civili, utilizzando armamenti di precisione, sorveglianza aerea e intelligence aggiornata.
Durante la riunione di governo di domenica, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha commentato con sarcasmo:
“La conferma ufficiale di Hamas tarda ad arrivare… forse non hanno più nessuno che faccia loro da megafono.”
E ha aggiunto:
“Abbiamo colpito il portavoce del male. Ora attendiamo gli sviluppi.”
Abu Ubaida era ritenuto uno dei leader più alti in grado ancora presenti nella Striscia di Gaza, e senza dubbio il più conosciuto. I suoi messaggi, diffusi soprattutto tramite Telegram, erano diventati uno strumento di propaganda non solo a Gaza e nei territori dell’Autorità Palestinese, ma in tutto il mondo arabo.
Nella nota ufficiale, l’IDF ha inoltre accusato Hamas e le altre organizzazioni terroristiche di continuare a violare sistematicamente il diritto internazionale, sfruttando cinicamente la popolazione civile come scudi umani e operando all’interno di infrastrutture civili.

