Israele ha deciso di costruire un nuovo aeroporto internazionale in Israele nel Negev, in un’area chiamata Ziklag, tra Rahat e Netivot, destinato a diventare il primo grande scalo complementare a Ben Gurion
Il nuovo aeroporto internazionale in Israele sorgerà nell’area di Ziklag, vicino alle città di Rahat, Netivot e non lontano da Beer Sheva, nel nord del Negev. La scelta di localizzare lo scalo in questa zona arriva dopo anni di discussioni su alternative come Ramat David nel nord e la base di Nevatim nel sud, considerate più pronte dal punto di vista infrastrutturale. Il governo ha però optato per Ziklag, sottolineando la volontà di rafforzare in modo concreto il Negev e ridurre il divario tra centro e periferia.
Secondo le stime, il nuovo aeroporto internazionale in Israele a Ziklag sarà progettato per una capacità di circa 10 milioni di passeggeri l’anno e circa 70.000 movimenti di aeromobili, una dimensione considerata inferiore rispetto ad altre ipotesi ma comunque significativa per uno scalo complementare. Il costo del progetto è stimato intorno ai 7 miliardi di shekel, con un orizzonte di realizzazione che potrebbe richiedere più di un decennio tra pianificazione, autorizzazioni e costruzione delle nuove infrastrutture.
Perché serve un nuovo aeroporto internazionale in Israele
La pressione sull’aeroporto Ben Gurion è il principale motore della decisione di avviare un nuovo aeroporto internazionale in Israele. Negli ultimi anni il traffico passeggeri è cresciuto rapidamente, con quasi 18,4 milioni di viaggiatori nel 2025 e previsioni che stimano fino a 40 milioni di passeggeri all’anno entro il 2030, a fronte di una capacità operativa massima di circa 30 milioni. Senza un’infrastruttura aggiuntiva, il rischio è quello di congestione cronica, minore disponibilità di slot, possibili limitazioni ai voli e un aumento dei prezzi dei biglietti.
Il nuovo aeroporto internazionale in Israele nel Negev è pensato come scalo complementare, in grado di assorbire parte del traffico internazionale e, potenzialmente, anche voli domestici, charter e cargo. Questo permetterà a Ben Gurion di gestire meglio la crescita della domanda, mantenere livelli di servizio elevati e supportare la competitività del settore turistico e del business israeliano sui mercati globali.
Impatto economico e sviluppo del Negev
Per il governo, il nuovo aeroporto internazionale in Israele è anche un progetto di politica regionale, pensato per trasformare il Negev in un polo di sviluppo. La creazione del nuovo scalo dovrebbe generare migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, legati non solo all’aviazione, ma anche a logistica, servizi, turismo e infrastrutture di trasporto. L’arrivo di un hub internazionale in un’area finora considerata periferica può contribuire all’aumento del valore degli immobili, attirare investimenti e migliorare i servizi per la popolazione locale.
Ziklag è già collegata da una buona rete stradale e vicina a linee ferroviarie, fattori che hanno pesato nella scelta del sito per il nuovo aeroporto internazionale in Israele. L’idea è di integrare il futuro scalo in un sistema di mobilità più ampio, capace di collegare rapidamente il Negev con il resto del Paese e con destinazioni internazionali, replicando quanto in passato è stato fatto con l’aeroporto Ramon vicino a Eilat per lo sviluppo turistico del Mar Rosso.
Critiche, rischi e prospettive
La decisione di costruire il nuovo aeroporto internazionale in Israele a Ziklag non è priva di controversie. Diversi esperti di pianificazione e figure tecniche hanno evidenziato che siti alternativi come Ramat David disponevano già di piani avanzati e infrastrutture militari e civili in grado di supportare un grande scalo con capacità fino a 33 milioni di passeggeri l’anno. Si teme che la scelta di un’area con minori infrastrutture di base possa rallentare i tempi e aumentare i costi complessivi del progetto.
Un’altra criticità riguarda la sicurezza e la vicinanza a zone che sono state teatro degli attacchi del 7 ottobre 2023, elemento che impone standard particolarmente elevati nella progettazione del nuovo aeroporto internazionale in Israele. Allo stesso tempo, esponenti del governo sottolineano proprio questo aspetto come simbolo di resilienza, trasformando un’area colpita dal terrorismo in un centro di occupazione qualificata e connessione con il resto del mondo.
Nonostante le perplessità, il via libera governativo rappresenta un passaggio cruciale: il nuovo aeroporto internazionale in Israele nel Negev è destinato a diventare una delle infrastrutture chiave dei prossimi decenni, con effetti di lungo periodo su trasporti, economia e assetto territoriale del Paese

