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Fri, Jan 9 2026
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Trump annuncia il cessate il fuoco totale tra Israele e Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e Iran hanno raggiunto un accordo per un “cessate il fuoco completo e totale”, ponendo fine alla cosiddetta “Guerra dei 12 Giorni”.

L’annuncio è arrivato in modo sorprendente, poche ore dopo che Teheran aveva risposto al bombardamento americano su diversi siti nucleari della Repubblica Islamica.

In un post pubblicato su Truth Social alle 17:02 ora di Washington (01:02 in Israele), Trump ha dichiarato che le due parti si scambieranno gli ultimi colpi nelle sei ore successive prima che l’accordo entri ufficialmente in vigore martedì. Secondo il presidente, sarà l’Iran a fermare per primo gli attacchi, seguito da Israele. “L’Iran inizierà il cessate il fuoco e, alla Dodicesima Ora, Israele farà lo stesso. Alla Ventiquattresima Ora, la guerra sarà ufficialmente finita”, ha scritto Trump, congratulandosi con entrambe le nazioni “per il coraggio, la resistenza e l’intelligenza dimostrate nel fermare un conflitto che avrebbe potuto durare anni”. Da parte israeliana, al momento dell’annuncio non è giunto alcun commento ufficiale.

Un alto funzionario iraniano, citato da Reuters in forma anonima, ha confermato che Teheran avrebbe accettato l’accordo. Tuttavia, poco dopo, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha smentito su X l’esistenza di un’intesa formale, affermando: “Ad ora, non c’è alcun ‘accordo’ per un cessate il fuoco o la cessazione delle operazioni militari.” Ha aggiunto però che, se Israele avesse sospeso immediatamente gli attacchi, l’Iran non avrebbe avuto intenzione di proseguire con le sue operazioni. “Israele ha iniziato questa guerra, non l’Iran,” ha ribadito Araghchi. “Se il regime israeliano interromperà le sue aggressioni contro il popolo iraniano entro le 4 del mattino ora di Teheran, non continueremo la nostra risposta.” In un secondo post, pubblicato circa 15 minuti dopo, ha affermato che le forze iraniane avrebbero continuato a colpire Israele “fino all’ultimo minuto, alle 4 del mattino.” Ha poi ringraziato le forze armate iraniane “che sono rimaste pronte a difendere il nostro caro Paese fino all’ultima goccia di sangue.”

Secondo fonti della Casa Bianca, il cessate il fuoco è stato mediato dagli Stati Uniti e dal Qatar. Trump ha contattato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per ottenere il suo consenso all’accordo, quindi ha parlato con l’emiro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, chiedendogli di portare Teheran al tavolo. L’approvazione iraniana è arrivata poco dopo, a seguito di un attacco missilistico iraniano contro la base americana di Al Obeid, vicino a Doha, che ospita migliaia di soldati statunitensi. Trump ha affermato che l’Iran aveva avvertito in anticipo gli Stati Uniti del raid, suggerendo che si trattasse di un gesto simbolico per salvare la faccia dopo il bombardamento americano sui siti nucleari principali, avvenuto nella notte tra sabato e domenica.

Secondo quanto riportato dal sito Axios, dopo l’attacco iraniano, Teheran avrebbe inviato un messaggio agli Stati Uniti tramite il Qatar, segnalando di non voler proseguire con ulteriori attacchi. Washington avrebbe quindi risposto che non avrebbe reagito all’azione iraniana e che desiderava un cessate il fuoco. I contatti con l’Iran sono avvenuti in parte in modo diretto e in parte attraverso canali diplomatici indiretti. Tra gli interlocutori americani figurano il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff. Secondo quanto riportato dal canale israeliano Channel 12, prima della telefonata tra Trump e Netanyahu, Rubio aveva già parlato con Ron Dermer, ministro israeliano per gli Affari Strategici e stretto collaboratore del premier. Rubio avrebbe comunicato a Dermer l’intenzione americana di chiudere il conflitto dopo aver colpito i siti missilistici iraniani. Dermer, dal canto suo, avrebbe confermato che Israele era vicino a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Nonostante l’annuncio, gli scontri sono proseguiti. In un’intervista a Fox News, Vance ha chiarito che Israele e Iran avrebbero potuto continuare a colpirsi per alcune ore prima dell’entrata in vigore effettiva della tregua. Dopo l’intervista, l’IDF ha reso noto di aver intercettato droni iraniani, mentre esplosioni attribuite a raid israeliani sono state udite nella zona di Teheran dopo la mezzanotte. In Israele, l’esercito è rimasto in stato di massima allerta. Nonostante l’annuncio del cessate il fuoco, il Comando del Fronte Interno non ha modificato le linee guida per la popolazione: scuole e luoghi di lavoro chiusi, divieto di assembramenti e coprifuoco notturno. JD Vance ha minimizzato i timori legati all’uranio arricchito ancora in possesso dell’Iran, sostenendo che l’operazione americana ha “sepolto” il materiale e impedito al regime di sviluppare armi nucleari. “Il nostro obiettivo era distruggere la capacità di arricchire e trasformare quell’uranio in arma. Questo obiettivo è stato raggiunto,” ha dichiarato. Secondo lui, anche se l’Iran possiede ancora uranio arricchito al 60%, non avrebbe più la capacità tecnica di portarlo al 90% necessario per un’arma nucleare. “Questo è un successo operativo,” ha detto, aggiungendo che il programma nucleare iraniano è stato “obliterato.” Quanto al programma missilistico balistico, Vance ha affermato inizialmente che era stato “distrutto”, per poi precisare che è stato “largamente distrutto”.

Infine, Vance ha dichiarato che il cessate il fuoco offre all’Iran un’opportunità per “seguire la via della pace”, aggiungendo provocatoriamente che “hanno dimostrato di non essere bravi in guerra.” Secondo lui, la lezione più importante per Teheran è che gli Stati Uniti hanno dimostrato di poter lanciare bombe bunker buster dall’America fino all’Iran senza essere intercettati e di poter distruggere qualsiasi capacità nucleare. “Credo che questa sia la vera lezione: sapere che se ricostruiranno, possiamo distruggere di nuovo.”

“Domani è un nuovo giorno,” ha concluso Vance, “la fine della Guerra dei 12 Giorni, la fine del programma nucleare iraniano e l’inizio di qualcosa di molto grande per la pace in Medio Oriente.”

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