Yom Yerushalaim cade ogni anno il 28 del mese ebraico di Iyar, commemora la riunificazione di Gerusalemme durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967.
Per Israele e per gli ebrei di tutto il mondo, questa giornata rappresenta molto più di un evento militare: è il simbolo del ritorno al cuore spirituale, culturale e storico del popolo ebraico.
Che cos’è Yom Yerushalaim?
Yom Yerushalaim è una festività nazionale istituita per ricordare la liberazione e la riunificazione di Gerusalemme Est, inclusa la Città Vecchia con i suoi luoghi santi come il Muro Occidentale (Kotel), avvenuta al termine di una delle più rapide e sorprendenti guerre del XX secolo. Prima del 1967, Gerusalemme era divisa in due: la parte occidentale era sotto controllo israeliano, mentre quella orientale, inclusa la Città Vecchia, era controllata dalla Giordania.
Il 7 giugno 1967 (28 Iyar 5727), le forze armate israeliane entrarono nella Città Vecchia e raggiunsero il Muro del Pianto, ponendo fine alla divisione della città. Il leggendario annuncio del comandante Motta Gur, “Il Monte del Tempio è nelle nostre mani”, echeggia ancora nella memoria collettiva di Israele.
Un po’ di storia: Gerusalemme prima del 1967
Gerusalemme ha una storia millenaria. Per il popolo ebraico è la città più santa, menzionata centinaia di volte nella Bibbia. Fu capitale del Regno di Davide e sede del Primo e Secondo Tempio. Tuttavia, dopo la Guerra d’Indipendenza del 1948, Gerusalemme fu divisa in due: una linea di armistizio tracciata tra Israele e Giordania separava la parte occidentale (ebraica) da quella orientale (araba). Durante il periodo giordano (1948-1967), agli ebrei fu vietato l’accesso ai luoghi santi, compreso il Kotel. Con la Guerra dei Sei Giorni e la rapida avanzata israeliana, la città venne riunificata sotto il controllo di Israele, che garantì la libertà di culto per tutte le religioni.
Come si celebra Yom Yerushalaim?
Le celebrazioni di Yom Yerushalaim iniziano la sera precedente, come da tradizione ebraica. Le sinagoghe organizzano preghiere speciali, tra cui l’Hallel (un canto di lode), e si leggono passi che richiamano la centralità di Gerusalemme. Alcuni luoghi includono anche lo Shofar, suonato come simbolo di vittoria e redenzione.
Il giorno stesso, a Gerusalemme si tiene la tradizionale Marcia delle Bandiere (“Rikud Degalim”), una colorata e festosa parata che attraversa la città, culminando nella Città Vecchia. Migliaia di giovani, famiglie, studenti e turisti sventolano bandiere israeliane, cantano e ballano in segno di gioia e unità. Le scuole e gli istituti pubblici spesso dedicano la giornata a programmi educativi, racconti storici, proiezioni di filmati d’archivio e incontri con veterani e storici.
Se nel 1967 Yom Yerushalaim rappresentava una vittoria militare e strategica, oggi il suo significato si è profondamente ampliato. Gerusalemme è oggi una metropoli vibrante e multiculturale, sede di istituzioni religiose, accademiche e governative.
Tuttavia, il giorno porta anche riflessioni e sfide politiche. Il riconoscimento internazionale della sovranità israeliana su Gerusalemme Est è ancora oggetto di dibattito geopolitico. Nonostante ciò, per la maggioranza degli israeliani, Gerusalemme unita rappresenta una promessa mantenuta e un simbolo eterno di identità.
Il 1980, il Parlamento israeliano approvò la “Legge di Gerusalemme”, dichiarando la città “completa e unita” come capitale di Israele. Yom Yerushalaim rafforza questo concetto di unità e radicamento nazionale.
Gerusalemme: crocevia di fedi e culture
Gerusalemme non è soltanto la capitale dello Stato d’Israele. È anche un centro sacro per tre grandi religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo e islam. Ogni pietra della Città Vecchia racconta una storia, ogni quartiere riflette secoli di fede, tensioni e convivenze. Durante Yom Yerushalaim, molti israeliani visitano la città, camminano per le sue antiche vie, pregano al Kotel, e si uniscono alle celebrazioni con un misto di spirito religioso e orgoglio nazionale.
Yom Yerushalaim non è solo un’occasione per ricordare il passato, ma anche per riflettere sul futuro di Gerusalemme. Come rendere questa città una dimora di pace, dignità e libertà per tutti i suoi abitanti? Come preservare la sua identità unica senza dimenticare la sua complessità?
Molti eventi culturali, conferenze, mostre fotografiche e concerti vengono organizzati in questa giornata proprio per stimolare un dialogo costruttivo e celebrativo al tempo stesso.
Yom Yerushalaim è una giornata carica di emozioni, simbolismi e storia. Ricorda un momento cruciale nella storia moderna di Israele e afferma il legame eterno del popolo ebraico con la sua capitale. Oggi, mentre si sventolano bandiere israeliane, mentre si canta e si prega, Yom Yerushalaim ci invita a guardare Gerusalemme non solo come una città del passato, ma anche come una speranza per il futuro.
Che tu sia a Gerusalemme o lontano da essa, questa giornata tocca il cuore di chiunque abbia a cuore Israele e la sua storia millenaria.

