Il Ministro degli Esteri Gideon Saar interrompe ogni contatto con l’Alta Rappresentante UE Kaja Kallas, accusandola di aver paragonato Israele al regime sudafricano dell’apartheid. Kallas non conferma né smentisce.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha annunciato giovedì l’interruzione di ogni contatto con l’Alta Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, dopo che alcune fonti diplomatiche avrebbero riferito un suo paragone tra Israele e il regime sudafricano dell’apartheid.
Secondo quanto riportato dal portale Euractiv, Kallas avrebbe fatto il discutibile paragone durante un colloquio ad alto livello in Messico, nel mese di maggio, riferendosi al trattamento riservato da Israele ai palestinesi di Gaza e Cisgiordania. La notizia ha suscitato forti critiche da parte di numerosi rappresentanti europei.
Su X, Saar ha accusato Kallas di agire “da tempo in modo ossessivo e profondamente ingiusto” verso lo Stato di Israele, sottolineando che, nonostante le richieste, l’Alta Rappresentante non ha mai smentito né chiarito la presunta dichiarazione. Per questo, ha affermato di non avere “altra scelta che interrompere ogni contatto” con Kallas, fino a quando non ritratterà “la calunnia diretta contro l’unico Stato ebraico del mondo, che è anche l’unica democrazia del Medio Oriente”.
Kallas ha risposto su X sottolineando l’impegno dell’UE per “una relazione costruttiva” con Israele e ribadendo il valore del dialogo diplomatico, senza tuttavia affrontare direttamente l’accusa relativa all’apartheid. Saar ha ribattuto in un secondo post, in lingua ebraica, facendo notare che la mancata smentita “parla da sola”. Israele respinge categoricamente ogni accusa di apartheid, ricordando che i suoi cittadini arabi godono di pieni diritti civili e che, già negli anni ’90, fu concessa un’ampia autonomia all’Autorità Palestinese nelle aree della Cisgiordania a maggioranza palestinese.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Gerusalemme e Bruxelles, già segnato da sanzioni UE contro coloni estremisti e dal rifiuto, nei mesi scorsi, di sospendere l’accordo di cooperazione con Israele.

