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Wed, Jan 7 2026
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Ostaggi deceduti: il dottor Chen Kugel parla dei momenti finali

Nei giorni scorsi l’Istituto Nazionale di Medicina Legale ha annunciato il riconoscimento di tre nuovi ostaggi caduti: Tamir Nimrodi, Uriel Baruch ed Eitan Levy.

Il direttore dell’Istituto, dottor Chen Kugel, ha dichiarato che, oltre all’identificazione, si sta lavorando per comprendere le circostanze e i momenti finali della loro vita.
Solo ieri, secondo lo stesso dottor Kugel, erano stati riconosciuti altri quattro corpi di ostaggi: Guy Iluz, Bipin Joshi, Yossi Sharabi e il capitano Daniel Perez. Ha precisato però che il quarto corpo consegnato ieri non appartenerebbe a uno degli ostaggi.
«Abbiamo identificato tre caduti,  ha detto Kugel: Nimrodi, Baruch e Levy. Le analisi che stiamo conducendo mirano non solo a confermare l’identità, ma anche a valutare la causa della morte e le circostanze, affinché le famiglie ricevano il massimo delle risposte possibili nei momenti finali dei loro cari.»
Nei laboratori dell’Istituto di Abu Kabir si lavora in modo ininterrotto: radiografie comparate, analisi dentali, profili antropologici e test genetici (DNA) vengono eseguiti da team che integrano medici legali, radiologi, esperti in DNA e odontologi, in stretta collaborazione con la polizia israeliana e le Forze di Difesa.
La dottoressa Nurit Bubelil, direttrice del reparto laboratoristico dell’Istituto, ha aggiunto:
“Negli ultimi due giorni abbiamo intensificato gli sforzi per identificare i caduti portati qui. Il processo combina tecnologie avanzate, confronto odontologico, imaging, profili genetici, e lo facciamo con cura e rispetto per le famiglie.”
Secondo le disposizioni condivise con i familiari, gli specialisti dell’Istituto si incontreranno con loro per presentare i risultati, spiegare le conclusioni alle quali sono giunti e rispondere ai dubbi. L’obiettivo è chiudere il cerchio: non soltanto restituire i corpi, ma restituire dignità, verità e risposte a chi ha atteso troppo a lungo.

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