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Wed, Jan 7 2026
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Israele tende la mano agli iraniani: nasce “Mossad Farsi”

Israele tende la mano agli iraniani: nasce “Mossad Farsi”, il centro medico segreto sui social

Israele lancia “Mossad Farsi” su X per aiutare il popolo iraniano con consulti medici in lingua persiana. Un’iniziativa umanitaria che aggira la censura del regime.

I servizi segreti israeliani hanno rivolto un appello diretto ai cittadini iraniani annunciando ieri la creazione di un servizio di consulenza medica in lingua farsi, accessibile tramite piattaforme social. L’iniziativa, apparsa su un account X chiamato “Mossad Farsi”, è accompagnata da un videomessaggio del noto giornalista Menashe Amir, storico conduttore delle trasmissioni in farsi della Voice of Israel. Alla richiesta di commento da parte del quotidiano Israel Hayom, il Mossad ha scelto di non rispondere.
Nel post diffuso sui social, si legge un messaggio chiaro indirizzato al popolo iraniano: “Il cessate il fuoco è entrato in vigore e ora i danni si stanno mostrando nella loro interezza.” I funzionari israeliani denunciano che “il regime si prende cura solo dei suoi alti funzionari, ignorando i bisogni dei cittadini comuni”, ed è proprio per questo che hanno deciso di aprire un centro di assistenza sanitaria virtuale con specialisti in cardiologia, diabetologia, pneumologia, malattie infettive, oncologia, supporto psicologico e assistenza per donne in gravidanza.
Il servizio di telemedicina offre consulenze per ferite, emergenze, gestione del dolore, malattie croniche e indicazioni di primo soccorso. Tutti i medici parlano fluentemente il persiano, e gli utenti possono comunicare anche in inglese. Per garantire la sicurezza, gli iraniani sono invitati ad accedere usando una VPN. Il servizio è attivo da domenica a giovedì, dalle 9:30 alle 16:00 (ora iraniana), e può essere contattato tramite WhatsApp, Telegram o Signal, usando numeri telefonici israeliani, cechi e olandesi forniti direttamente nel post.
In un secondo video, Menashe Amir sottolinea anche il contesto economico sempre più critico dell’Iran: “Per fare la guerra serve un’economia forte. Ma oggi in Iran mancano elettricità, acqua e riscaldamento. La gente è costretta a vendere medicinali sovvenzionati al mercato nero per potersi comprare il pane.” Secondo Amir, l’inflazione galoppante e il collasso del sistema bancario stanno spingendo la popolazione allo stremo.

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