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Thu, Jan 8 2026
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“Artiglio Silenzioso”: Il Mossad colpisce vicino Teheran con una operazione segreta

Una fonte della sicurezza israeliana ha rivelato i dettagli dell’Operazione Leone Risorgente, l’attacco notturno sul territorio iraniano che ha segnato una straordinaria collaborazione tra IDF, Mossad e l’industria della difesa israeliana.

Secondo fonti ufficiali, l’operazione è stata il risultato di anni di pianificazione e raccolta d’intelligence, culminando in una triplice offensiva coordinata che ha colpito il cuore delle infrastrutture militari iraniane.

Tre Fronti, un Solo Obiettivo

Il successo dell’operazione si è basato su una sinergia totale tra il Mossad e la Direzione dell’Intelligence militare, che hanno costruito dossier dettagliati per guidare attacchi di precisione contro figure chiave del programma nucleare e dell’apparato di sicurezza iraniano. Parallelamente, è stata condotta una campagna clandestina contro il sistema missilistico strategico e le difese aeree dell’Iran.

L’operazione si è articolata in tre direttrici operative:

Attacchi di precisione pre-posizionati: unità del Mossad avevano precedentemente installato armi guidate ad alta precisione in zone aperte vicino a batterie missilistiche iraniane. Con l’inizio dell’attacco aereo, queste armi sono state attivate da remoto, colpendo i bersagli con precisione chirurgica. Veicoli camuffati e armati: sofisticati sistemi d’attacco, nascosti all’interno di veicoli introdotti clandestinamente in Iran, sono stati utilizzati per neutralizzare siti di difesa aerea, aprendo la strada ai jet israeliani.
Base droni vicino a Teheran: in anticipo rispetto all’operazione, agenti del Mossad hanno creato una base per droni kamikaze nei pressi della capitale iraniana. Durante la notte, questi droni carichi di esplosivi sono stati lanciati verso la base di Asfajaabad, considerata tra le più pericolose per Israele per via dei suoi lanciatori di missili balistici.
L’operazione, ha dichiarato la fonte, ha richiesto pensiero innovativo, pianificazione audace e l’impiego chirurgico di tecnologie avanzate e forze speciali. Tutto questo, operando in piena segretezza, senza che i servizi di sicurezza iraniani riuscissero a intercettare alcuna fase della missione. L’integrazione tra intelligence, operazioni sul campo e innovazione tecnologica rappresenta un nuovo standard per le operazioni clandestine israeliane, dimostrando la capacità dello Stato di Israele di colpire i suoi nemici nel cuore del loro territorio, con intelligenza, precisione e audacia.

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