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Gaza, ucciso il terrorista che seviziò l’ex ostaggio Rom Il jihadista Talal Abd al-Aal, aguzzino di Rom Braslavski durante la prigionia a Gaza, è ucciso dall’IDF. La reazione dell’ex ostaggio israeliano

L’IDF elimina a Gaza Talal Abd al-Aal, il comandante della Jihad Islamica che tenne in ostaggio e torturò Rom Braslavski per un anno intero. L’ex prigioniero israeliano commenta la notizia con un messaggio carico di emozione, tra le parole chiave rapimento 7 ottobre, ostaggi Gaza e Jihad Islamica Palestinese.

L’ex ostaggio israeliano Rom Braslavski ha accolto con sollievo e commozione la notizia che il terrorista della Jihad Islamica Palestinese che lo tenne prigioniero e lo torturò per un anno intero è stato ucciso in un raid dell’IDF. “Divertiti all’inferno”, ha scritto Braslavski in un post pubblico rivolto al suo aguzzino.

L’IDF e lo Shin Bet hanno annunciato martedì l’eliminazione di tre operativi terroristici di alto profilo, tutti coinvolti a vario titolo nel massacro del 7 ottobre 2023. Tra loro figurava Talal Abd al-Aal, noto anche come Abu Yusuf, comandante di una cellula della Jihad Islamica che partecipò all’invasione del 7 ottobre e che successivamente ebbe la responsabilità diretta degli ostaggi israeliani catturati a Gaza. Abd al-Aal è stato ucciso in un attacco di precisione nel sud della Striscia domenica scorsa.

Braslavski, liberato lo scorso ottobre dopo due anni di prigionia, lavorava come addetto alla sicurezza al festival musicale Nova vicino a Re’im quando fu rapito il 7 ottobre 2023. Nel novembre scorso aveva rivelato di essere stato ripetutamente aggredito sessualmente e torturato dai suoi carcerieri della Jihad Islamica.

Nel suo post, Braslavski ha descritto con parole durissime le violenze subite: l’uomo che, pesando circa 100 chili, gli saltava sul collo mentre era denutrito e legato mani e piedi, coperto di lividi, vicino alla morte. Ha raccontato come Abd al-Aal fosse il comandante che impartì l’ordine di legarlo e abusare di lui, e che con le proprie mani lo maltrattò più volte, portandolo quasi alla morte.

L’esercito israeliano ha reso noto che nella stessa settimana sono stati eliminati altri due operativi di rilievo: Ali Qaid Mohammed Stitan, comandante di un plotone delle forze d’élite della Jihad Islamica, anch’egli infiltrato in Israele durante il massacro del 7 ottobre, e Mohammad Fathi Abd al-Hay Abu Fakher, comandante del battaglione Yabna della Brigata di Rafah di Hamas, per due decenni figura centrale nella rete di contrabbando di armi verso Gaza.

Le tre eliminazioni si inseriscono nella campagna che l’IDF sta intensificando negli ultimi mesi contro gli operativi terroristici ancora attivi nella Striscia, definiti dall’esercito una minaccia concreta per le truppe israeliane impegnate sul terreno.

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