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Nuovo metodo di imaging rivela come i farmaci topici si muovono sotto la pelle

Un team di scienziati della Hebrew University di Gerusalemme ha sviluppato una nuova tecnica di imaging che permette di osservare in modo rapido ed efficace come i farmaci applicati sulla pelle si diffondono e si depositano nei suoi diversi strati.

Questa innovazione potrebbe rivoluzionare lo sviluppo e il test dei trattamenti topici, dai farmaci antifungini ai sieri anti-age. I farmaci topici (es: creme, gel, ecc) devono raggiungere con precisione lo strato corretto della pelle per essere efficaci.
Alcuni trattamenti, come quelli progettati per raggiungere il flusso sanguigno, devono penetrare in profondità nel derma.
Altri, come le creme antifungine o i prodotti contro l’acne, agiscono più superficialmente.
Misurare quanto profondamente una sostanza penetri tipicamente richiede giorni di lavoro e l’uso di metodi indiretti e laboriosi basati su fluorescenza.

Una svolta tecnologica

Il gruppo guidato dalla dott.ssa Katy Margulis, della School of Pharmacy della Hebrew University, ha creato un metodo innovativo basato sulla imaging con spettrometria di massa (MSI), combinato con uno strumento computazionale automatizzato.
Questa tecnologia consente di:
– Separare digitalmente la pelle in strati distinti
– Mappare con precisione la posizione del principio attivo
– Ottenere risultati in meno di 10 minuti
“Questo approccio ci offre una visione chiara e senza marcatori di dove va realmente un farmaco una volta applicato sulla pelle,” ha spiegato la dott.ssa Margulis. “Ora possiamo monitorare l’assorbimento praticamente in tempo reale, migliorando precisione e rapidità nello sviluppo delle formulazioni.”
Per testare la tecnologia, i ricercatori hanno utilizzato tre diversi sistemi di veicolazione a scala nanometrica, progettati per raggiungere profondità differenti, caricati con il farmaco antifungino terbinafina. Il metodo ha permesso di osservare differenze significative nella profondità, estensione e distribuzione del farmaco nella pelle umana e animale.
Questa nuova metodologia promette di migliorare non solo i trattamenti antifungini, ma anche:
– corticosteroidi topici
– retinoidi
– altri medicinali dermatologici
Potrebbe inoltre accelerare lo sviluppo di terapie personalizzate e trattamenti cosmetici o transdermici mirati a esigenze specifiche della pelle. “Questo strumento permette test più intelligenti, sicuri ed efficienti,” ha aggiunto la dott.ssa Margulis. “In definitiva, significa portare prodotti migliori ai pazienti in tempi più rapidi.”

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