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Il Tesoro taglia le previsioni di crescita di Israele per il 2023

Israele: il capo economista del Ministero delle Finanze israeliano Shira Greenberg ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL israeliano per il 2023 dal 3,5% al 3%.

Il capo economista del Ministero delle Finanze israeliano, Shira Greenberg, ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL israeliano per il 2023, portandole dal 3,5% (come previsto nel rapporto del giugno 2022) al 3%. Secondo le previsioni del Ministero delle Finanze, nel 2022 l’economia israeliana é cresciuta del 6,3%, dopo aver registrato una crescita dell’8,6% nel 2021.

Anche la Banca d’Israele prevede una crescita del PIL del 3% nel 2023 e del 6% nel 2022, mentre l’OCSE vede una crescita del PIL israeliano del 2,8% nel 2023 e del 3,4% nel 2024. S&P vede una crescita del PIL israeliano di appena il 2% nel 2023.

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L’ultimo rapporto del capo economista del Ministero delle Finanze afferma: “Il mercato del lavoro è ancora rigido e le previsioni ipotizzano un leggero aumento del tasso di disoccupazione nel 2023. L’andamento del mercato dei capitali è caratterizzato da una grande volatilità. La previsione si basa sull’ipotesi che nel 2023 gli indici torneranno a crescere, anche se a un ritmo moderato. L’aumento dei prezzi e la situazione stabile del mercato del lavoro hanno indotto la Banca d’Israele ad aumentare il tasso d’interesse. Nel corso dell’anno la banca centrale ha aumentato il tasso di interesse del 3,15% cumulativamente in sei incrementi, fino a raggiungere il 3,25%”.

Le ultime previsioni del capo economista vedono una significativa riduzione della crescita dei consumi pubblici – dal 3,7% delle previsioni di giugno al 2,1% di quelle attuali. La previsione di crescita dei consumi privati è scesa dal 3,6% di giugno al 3,2% attuale. Gli investimenti interni lordi dovrebbero aumentare del 5,1%, mentre nella precedente previsione si stimava una crescita del 3,3%.

L’aumento degli investimenti in capitale fisso è stimato al 5,4% (contro il 3,9% della precedente previsione), le esportazioni aumenteranno del 4,2% e le importazioni del 5,6% (contro una crescita rispettivamente del 3,5% e del 3,8% nella previsione di giugno).

Il rapporto del capo economista vede l’inflazione raggiungere il 5,1% nel 2022 in Israele, per poi scendere al 2,7%-3,7% nel 2023.

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