Tu BiShvat (“il 15 di Shevat”) è una festività ebraica che segna il Capodanno degli Alberi.
Questa celebrazione, che si svolge il 15° giorno del mese ebraico di Shevat, ha un profondo significato storico e spirituale. Nel corso dei secoli, la sua osservanza si è evoluta da un’antica tradizione agricola a un evento di sensibilizzazione ambientale. Oggi, viene celebrata con usanze che evidenziano il legame tra le persone, gli alberi e la terra di Israele.
Tu BiShvat è menzionato per la prima volta nella Mishnah (Rosh Hashanah 1:1) come uno dei quattro “Capodanni” nel calendario ebraico. Secondo la legge ebraica, questa data veniva utilizzata per determinare l’età degli alberi da frutto ai fini della decima (Ma’aser). Nei tempi biblici, una parte dei prodotti agricoli doveva essere destinata ai sacerdoti, ai poveri e al Tempio di Gerusalemme. Tu BiShvat segnava la data limite per calcolare quali frutti fossero soggetti a queste decime.
Nel XVI secolo, i mistici ebrei (kabbalisti) di Safed, guidati dal rabbino Isaac Luria (l'”Ari”), attribuirono a Tu BiShvat un significato spirituale. Crearono un Seder (pasto cerimoniale) speciale, modellato su quello della Pasqua ebraica, che prevedeva il consumo di diversi frutti e il consumo di quattro coppe di vino in un ordine specifico. Questo rituale aveva lo scopo di elevare l’energia spirituale del mondo e portare benedizioni sulla terra di Israele.
Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, Tu BiShvat acquisì un nuovo significato con l’ascesa del sionismo e l’insediamento agricolo ebraico in Palestina. I pionieri ebrei, impegnati a far rifiorire la terra, adottarono Tu BiShvat come occasione per piantare alberi. Questa tradizione continua ancora oggi, in particolare attraverso il lavoro del Fondo Nazionale Ebraico (JNF), che ha facilitato la piantumazione di milioni di alberi in Israele.
Uno degli aspetti più significativi di Tu BiShvat è il Seder, ispirato agli insegnamenti kabbalistici. Durante il Seder si bevono quattro coppe di vino o succo d’uva in un ordine specifico, passando dal bianco al rosso, simboleggiando il cambiamento delle stagioni e la crescita spirituale. Si consumano frutti della terra di Israele, in particolare i sette frutti (Shiv’at HaMinim) menzionati nella Torah: grano, orzo, uva, fichi, melograni, olive e datteri. Si recitano benedizioni e letture, tra cui Salmi, insegnamenti mistici e preghiere per la terra e l’ambiente.
Un aspetto fondamentale della festività oggi è l’attenzione alla natura e alla responsabilità ambientale. Scuole, comunità e organizzazioni in tutto il mondo commemorano la ricorrenza piantando alberi, partecipando a progetti ecologici ed educando le persone alla sostenibilità. In Israele, il Fondo Nazionale Ebraico organizza eventi di piantumazione di alberi, coinvolgendo migliaia di persone che contribuiscono al rimboschimento del paese. Negli ultimi anni, Tu BiShvat è diventato anche un momento per promuovere la conservazione dell’ambiente, la riduzione dei rifiuti e i valori ecologici.
Anche coloro che non partecipano a un Seder formale celebrano Tu BiShvat mangiando una varietà di frutta e frutta secca. Molte persone fanno uno sforzo particolare per consumare frutta proveniente da Israele, in particolare i sette frutti menzionati nella Torah. Mandorle, carrube, melograni e fichi sono tra le scelte più popolari.
Le scuole e le sinagoghe utilizzano Tu BiShvat come un’opportunità per insegnare il legame tra l’ebraismo, la terra, l’agricoltura e l’etica ambientale. Molti bambini partecipano a progetti di piantumazione di alberi, escursioni nella natura e lezioni sulla sostenibilità. Negli ultimi anni, Tu BiShvat si è ampliato includendo discussioni sul cambiamento climatico, sull’etica alimentare e sull’agricoltura sostenibile. Alcune comunità ebraiche integrano temi di giustizia sociale, come la promozione di un’agricoltura responsabile, la lotta alla deforestazione e il sostegno ai prodotti agricoli equosolidali.
Tu BiShvat si è trasformato da una data di calcolo della decima in un’espressione dell’identità ebraica, della tutela dell’ambiente e del rinnovamento spirituale. Che si tratti di piantare alberi, gustare frutti o impegnarsi in azioni ecologiche, la festività resta un evento significativo e vibrante. Serve a ricordare il legame profondo tra le persone, la terra e il mondo naturale, incoraggiando gratitudine e responsabilità verso la creazione. Con le sfide ambientali sempre più urgenti, il messaggio di Tu BiShvat sulla sostenibilità e sul rispetto della natura è più attuale che mai.

