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Fri, Jan 9 2026
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Shock in Australia: Infermieri sospesi per minacce ai pazienti israeliani

Due infermieri di un ospedale di Sydney, in Australia,  sono stati sospesi dopo aver minacciato pazienti israeliani in un video su TikTok, scatenando un’indagine della polizia.

Gli infermieri, identificati come Ahmad Rashad Nadir e Sarah Abu Lebdeh, hanno espresso sentimenti violenti contro gli israeliani durante una conversazione con l’utente TikTok israeliano Max Veifer.

Nel video, Nadir ha dichiarato di aver già mandato pazienti israeliani all’”inferno” (Jahannam), mentre Abu Lebdeh ha affermato che si sarebbe rifiutata di curare gli israeliani e li avrebbe uccisi. Il filmato, diventato rapidamente virale, ha scatenato indignazione in tutta l’Australia.

Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha condannato i commenti definendoli “rivoltanti,” mentre il ministro della Salute del New South Wales (NSW) Ryan Park ha assicurato che entrambe le infermiere sono state “sospese immediatamente.” Park ha sottolineato che chi ha simili opinioni non dovrebbe mai lavorare nella sanità e si è scusato con la comunità ebraica. Anche la segretaria sanitaria del NSW, Susan Pearce, ha espresso profondo rammarico, visibilmente commossa durante una conferenza stampa.

Il Consiglio ebraico del NSW e la Federazione sionista d’Australia hanno chiesto provvedimenti severi, sottolineando come l’episodio sia parte di un’ondata crescente di antisemitismo nel paese. La task force antisemitismo della polizia del NSW ha aperto un’indagine e le autorità stanno valutando ulteriori misure.

Dopo le polemiche, Nadir e Abu Lebdeh hanno cercato di minimizzare l’accaduto. Nadir si è scusato, definendo il tutto un “equivoco,” mentre un parente di Abu Lebdeh ha affermato che lei “non è una minaccia” e sta soffrendo di un attacco d’ansia.

Dall’attacco di Hamas del 7 ottobre contro Israele, l’Australia ha registrato un aumento degli episodi antisemiti, tra cui incendi dolosi a sinagoghe e graffiti antiebraici. Le comunità ebraiche di Sydney e Melbourne, dove risiede l’85% degli ebrei australiani, si sentono sempre più in pericolo. Alcuni infermieri ebrei temono di recarsi al lavoro, e la Macquarie University di Sydney ha persino creato una “stanza sicura” per gli studenti ebrei.

L’episodio ha ulteriormente acceso il dibattito sulla sicurezza degli ebrei in Australia, con molti che si chiedono se possano ancora fidarsi degli ospedali per ricevere cure senza discriminazioni.

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