Shai Ashram si è arruolata nell’IDF il 24 gennaio 2023, scegliendo con coraggio e determinazione di diventare osservatrice nel battaglione di raccolta 414 “Nesher”.
Dal suo posto a Nahal Oz vegliava instancabilmente sulla linea di Gaza, con la consapevolezza che il suo sguardo attento era uno scudo prezioso per il popolo d’Israele.
Shai amava profondamente il suo ruolo. Non era solo un servizio militare: era una missione, una scelta di vita. Aveva davanti a sé un futuro radioso, un corso da comandante già fissato per la settimana successiva alla festa di Simchat Torah, e poi il sogno di diventare ufficiale. Tutto questo, però, è stato spezzato in una mattina buia e crudele.
Il 7 ottobre, mentre il nemico scatenava la sua furia contro la nostra terra e contro il suo avamposto, Shai si rifugiò nel bunker con le compagne. Ma lì, dove avrebbe dovuto esserci sicurezza, la barbarie l’ha raggiunta. È stata colpita e uccisa. Aveva solo 19 anni.
Chi l’ha conosciuta racconta di una ragazza dal sorriso contagioso, capace di illuminare qualsiasi stanza con la sua presenza. Ovunque andasse, portava gioia, forza e speranza. Shai non era soltanto una soldatessa: era una figlia, un’amica, un dono raro che il mondo non potrà mai sostituire.
Il vuoto che ha lasciato è immenso, impossibile da colmare. Ma la sua luce, il suo coraggio e la sua dedizione vivranno per sempre nei cuori di chi crede in Israele, nella sua difesa e nel suo futuro.
Shai ci ricorda che la nostra libertà non è scontata. Che dietro ogni sorriso c’è un sacrificio. Che il nostro dovere è essere degni della sua memoria.
יהי זכרה ברוך – Sia benedetta la sua memoria.

