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Thu, Jan 8 2026
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Il Presidente Israeliano Herzog, risponde Presidente Mattarella

La risposta del Presidente Israeliano Herzog, al Presidente Mattarella relativamente al discorso in cui ha toccato tra i vari punti, anche Gaza.

La parte relativa a Gaza del Presidente Mattarella, i punti principali:
“Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è intervenuto pubblicamente in modo molto duro sul conflitto a Gaza, definendo la politica israeliana, in particolare le sue conseguenze umanitarie, intollerabile e contraria al diritto internazionale umanitario.

I punti principali delle sue dichiarazioni:

– “Intollerabile quel che avviene a Gaza. Israele persegue l’uccisione indiscriminata”: Mattarella ha affermato che la situazione si è fatta, giorno dopo giorno, «drammaticamente più grave e intollerabile» e ha evidenziato come già in precedenti occasioni avesse denunciato il rifiuto da parte del governo israeliano di rispettare le norme del diritto internazionale umanitario. Ha detto inoltre che si fatica a scorgere semplici errori, quanto piuttosto un’ostinazione a uccidere indiscriminatamente
– Ha condannato con forza “il rifiuto di applicare il diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza” e ha invocato il cessate il fuoco immediato, invitando Israele ad aprire la Striscia agli organismi internazionali e a consentire la ripresa dell’assistenza umanitaria
– Ha definito “disumana” la fame a Gaza imposta su una popolazione intera, dai bambini agli anziani, ribadendo che questa non può essere considerata una misura di sicurezza
– Ha attaccato l’occupazione illegale e violenta dei territori palestinesi, in Cisgiordania e Gaza, come una violazione grave dell’Autorità Nazionale Palestinese e come elemento che alimenta sofferenza e rancore, vanificando qualsiasi pretesa di sicurezza reale
– Mattarella ha insistito sulla necessità del coinvolgimento della comunità internazionale e dei Paesi arabi per evitare che l’Unione Europea resti spettatrice di soluzioni imposte da altri”.

La risosta del Presidente Herzog:

«Nutro grande rispetto per il Presidente della Repubblica Italiana, il mio amico Sergio Mattarella. Proprio per questo, sono rimasto rattristato da alcuni aspetti delle sue recenti dichiarazioni sulla situazione a Gaza, e ho sentito il dovere di chiarire i fatti.
Ha avuto ragione nel dire che Israele è stato brutalmente attaccato il 7 ottobre. Tra le centinaia di innocenti rapiti da Hamas in quel giorno oscuro, 50 sono ancora in ostaggio, trattenuti in condizioni disumane nei tunnel di Hamas. La loro sofferenza intollerabile, l’angoscia delle loro famiglie e il dolore dei civili di Gaza – sofferenza che non desideriamo – potrebbero finire oggi stesso, se tutti gli ostaggi venissero liberati. Israele ha accettato numerose proposte di cessate il fuoco mediate da terzi; Hamas, più volte, ha respinto gli accordi e rifiutato di rilasciare gli ostaggi.
Israele non ha alcuna “intenzione di uccidere indiscriminatamente”. Il nostro unico desiderio è vivere in pace e sicurezza.
Sì, in guerra possono avvenire errori, e non siamo indifferenti al dolore dei civili palestinesi a Gaza. Stiamo facendo ogni sforzo per migliorare la situazione. Agiamo nel rispetto del diritto internazionale, in condizioni quasi impossibili. Al contrario del nostro nemico, che viola apertamente e con orgoglio le convenzioni e le leggi sui diritti umani.
Come è stato reso noto, Israele ha messo in campo un vasto sforzo umanitario, che intendiamo ampliare ulteriormente insieme ai nostri partner, tra cui l’Italia.
I nostri amici devono mantenere salda la chiarezza morale: Hamas ha iniziato questa guerra, Hamas tiene gli ostaggi, Hamas è responsabile delle sofferenze di entrambe le popolazioni, e la pressione internazionale deve essere rivolta a loro.
Ribadisco: c’è una sola chiave per porre fine a questa tragedia, ed è la liberazione degli ostaggi trattenuti a Gaza. Se Hamas volesse davvero un futuro migliore per il popolo di Gaza, li rilascerebbe immediatamente.»

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