16.2 C
Tel Aviv
Wed, Jan 7 2026
HomeAttualitàQuando l’odio é discriminazione per i disabili

Quando l’odio é discriminazione per i disabili

Quello che è accaduto a Yael Mehodar, consulente israeliana costretta sulla sedia a rotelle, non è solo discriminazione: è una vergogna.

Yael aveva deciso di partire per una breve vacanza in Italia dopo aver ricevuto la diagnosi che l’ha resa disabile. Un viaggio che doveva portarle respiro e serenità. Per muoversi a Milano, si è rivolta a Accessible Italian Holiday, azienda che si presenta come specializzata in servizi per persone con disabilità.

La risposta è stata scioccante: un rifiuto. In una mail glaciale, l’azienda ha scritto che, «in segno di protesta contro il governo israeliano e le sue politiche», non offrirà servizi a cittadini israeliani finché non finirà quello che loro stessi definiscono “genocidio”.

Vergogna. Perché un’azienda che predica “accessibilità” ha scelto di colpire una donna fragile, disabile, sola, che chiedeva soltanto un taxi. Vergogna, perché dietro il paravento della “protesta politica”, si è consumato un atto di discriminazione crudele, meschino e profondamente disumano.

Yael non rappresenta il governo di Israele. Non è il primo ministro, non siede alla Knesset, non prende decisioni militari. È una persona. Una donna che già combatte la sua battaglia quotidiana contro le barriere fisiche, e che ora si trova davanti a una barriera molto più dolorosa: quella dell’odio verso il popolo israeliano.

E questo odio non si ferma nemmeno davanti a una sedia a rotelle.

Il caso di Accessible Italian Holiday è uno schiaffo in faccia a tutti noi. È il segnale che l’antisemitismo, mascherato da “attivismo politico”, è vivo e vegeto in Europa. Che basta avere un passaporto israeliano per diventare un bersaglio.

Non possiamo accettarlo. Non possiamo restare in silenzio mentre una donna viene umiliata due volte: dalla sua disabilità e dalla discriminazione contro la sua identità.

Questa non è solidarietà con i palestinesi. Non è attivismo. È odio. È antisemitismo puro. E va denunciato, senza compromessi.

ARTICOLI CORRELATI - ISRAELE 360

I PIU' CLICCATI DI ISRAELE 360