Il capitano (ris.) Maxim Herkin, dopo 738 giorni trascorsi in cattività presso Hamas, è tornato nella sua unità dell’IDF per una cerimonia emozionante che ha segnato il suo ritorno ufficiale.
Di fronte ai suoi commilitoni e riservisti, Maxim ha pronunciato un discorso carico di gratitudine e significato:
«Grazie a voi sono qui. Qualche giorno fa sono tornato alla mia famiglia civile, e oggi torno alla mia famiglia in uniforme.»
Maxim racconta di essere stato rapito durante l’attacco del 7 ottobre 2023 al festival “Nova”. All’epoca stava partecipando come civile ma aveva completato da poco la sua formazione da ufficiale. Per quasi due anni è rimasto prigioniero, senza che i suoi sequestratori sapessero della sua qualifica militare.
Nel discorso Maxim ha voluto sottolineare il ruolo degli israeliani:
«Dal 7 ottobre fino a oggi, avete rinunciato alle vostre vite civili per servire in uniforme. C’è un fine più alto: permettere che torniamo tutti a casa. Perché sono qui, è grazie a voi.» Alla cerimonia ha partecipato il comandante del Centro Trasporti dell’IDF, unità alla quale Herkin appartiene. Insieme ai colleghi, riservisti e ufficiali hanno accolto il compagno tornato con entusiasmo e commozione.
Maxim Herkin ha ricordato che nei mesi di prigionia quelle manifestazioni pubbliche e l’unità della nazione gli hanno dato forza: saper che non era dimenticato è stato decisivo per la sua sopravvivenza. Il suo ritorno è un simbolo di resilienza e speranza per l’intero Paese: una testimonianza che, anche nei momenti più bui, Israele non dimentica i suoi figli e non abbandona chiunque sia stato catturato.

