L’UCEI denuncia il comico Enzo Iacchetti per dichiarazioni considerate antisemite
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) ha presentato una denuncia formale contro il comico e personaggio televisivo Enzo Iacchetti, accusandolo di aver pronunciato affermazioni giudicate gravemente offensive nei confronti del popolo ebraico e dello Stato di Israele. Secondo l’UCEI, le sue parole rientrano in una tradizione di stereotipi antisemiti che da secoli alimentano discriminazione e ostilità.
Le dichiarazioni al centro della denuncia sono state espresse durante una trasmissione televisiva, dove Iacchetti ha sostenuto che i “sionisti” avrebbero il controllo del mondo, includendo nel discorso banche e centri di potere finanziario. Per l’UCEI, queste frasi rievocano pregiudizi antigiudaici classici, basati su teorie complottiste che attribuiscono agli ebrei un dominio occulto su politica ed economia.
L’Unione sottolinea che tali parole non possono essere derubricate a semplice satira o provocazione, soprattutto perché diffuse in prima serata e in un contesto mediatico di grande visibilità.
La denuncia arriva in un momento in cui, a livello internazionale, il conflitto israelo-palestinese sta generando un forte aumento di ostilità nei confronti della comunità ebraica. L’UCEI rileva come dichiarazioni pubbliche di questo tipo possano contribuire a un clima già segnato da pregiudizi, delegittimazione e incitamento all’odio.
Nella comunicazione ufficiale, l’Unione ricorda che “ci sono temi sui quali lo spettacolo non può né iniziare né proseguire”, ribadendo la responsabilità di chi possiede un ruolo pubblico nell’evitare di alimentare narrazioni pericolose.
Iacchetti ha respinto le accuse, affermando di non essere antisemita e sostenendo che le sue critiche non riguarderebbero gli ebrei come popolo, ma solo una presunta élite politica sionista. L’UCEI, tuttavia, ribadisce che la distinzione utilizzata dal comico non cambia la natura stereotipata e pericolosa delle sue affermazioni.
– Riafferma i confini del discorso pubblico: Il caso solleva l’attenzione sulla responsabilità di figure mediatiche che, con le loro parole, possono contribuire alla normalizzazione dell’odio.
– Richiama vecchi stereotipi in forme nuove: Le teorie del “controllo ebraico” sono tra i pilastri dell’antisemitismo moderno e continuano a riemergere in momenti di tensione.
– Ha ricadute sulle comunità ebraiche reali: Anche quando presentati come critica politica, questi discorsi finiscono per colpire persone e comunità, alimentando un clima di sospetto e ostilità.

