Gli USA spostano decine di aerei cisterna verso Est: si avvicina un possibile supporto a Israele contro l’Iran?
Un’imponente mobilitazione di velivoli militari americani fa pensare a un appoggio strategico a Gerusalemme, mentre Washington nega ogni coinvolgimento diretto. Un insolito e massiccio dispiegamento di forze aeree statunitensi ha attirato l’attenzione di analisti e osservatori militari: oltre 30 aerei cisterna KC-135 e KC-46 dell’Aeronautica USA hanno lasciato lunedì mattina il territorio americano sorvolando l’Atlantico in direzione Est.
Ufficialmente, questi velivoli parteciperebbero a un’esercitazione NATO in Europa. Tuttavia, le dimensioni e la natura dell’operazione hanno acceso speculazioni su un possibile coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto in corso tra Israele e Iran.
Secondo quanto riportato da CBS, il Dipartimento di Stato americano ha comunicato alle ambasciate e ai governi alleati che gli Stati Uniti non sono coinvolti nei raid israeliani contro obiettivi iraniani e che non hanno fornito supporto di rifornimento aereo alle forze israeliane. Washington insiste nel ribadire il proprio impegno esclusivo a favore della difesa di Israele, ma ha anche lanciato un chiaro monito: qualsiasi attacco contro civili o installazioni americane riceverà una risposta decisa.
Tuttavia, le rassicurazioni ufficiali non bastano a placare i sospetti. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato direttamente gli Stati Uniti di complicità negli attacchi aerei israeliani, minacciando che Washington “pagherà” per le sue azioni.
Gli esperti militari ipotizzano che questa flotta di aerei cisterna sia stata posizionata strategicamente per supportare operazioni aeree americane o alleate, nel caso in cui gli Stati Uniti decidano di intervenire più attivamente nel teatro medio-orientale. È noto infatti che mentre i caccia F-15 israeliani possono raggiungere l’Iran senza bisogno di rifornimento, gli F-16 e altri aerei occidentali hanno bisogno di supporto aereo per colpire obiettivi in profondità nel territorio iraniano.
In un momento in cui Israele si trova a dover fronteggiare una minaccia esistenziale su più fronti, questa movimentazione aerea potrebbe rappresentare un segnale implicito di solidarietà strategica da parte dell’alleato americano, nonostante le dichiarazioni ufficiali.
La posta in gioco è alta, e la presenza di questi aerei cisterna potrebbe diventare decisiva nei prossimi sviluppi della crisi. Israele continua a dimostrare determinazione e capacità operativa, ma il quadro internazionale si fa sempre più complesso e richiederà lucidità, forza e alleanze solide.

