Exit tecnologiche israeliane record 2025: accordi da $80 miliardi e acquisizioni globali
Il 2025 sarà ricordato come un anno storico per il settore tecnologico israeliano grazie a un’ondata di exit (acquisizioni e fusioni) che hanno raggiunto complessivamente circa $80 miliardi di dollari, segnando un record senza precedenti. Questo boom di operazioni riflette l’espansione globale delle aziende fondate da imprenditori israeliani, specialmente nei settori della cybersicurezza, cloud, fintech e soluzioni industriali basate su IA.
In cima alla classifica delle operazioni più significative c’è l’acquisizione di Wiz da parte di Google, valutata 32 miliardi di dollari, che rappresenta non solo la più grande exit di startup israeliane del 2025, ma anche il maggior accordo mai effettuato nella storia dell’azienda statunitense. Wiz è diventata rapidamente una protagonista nella sicurezza cloud ed è stata acquisita dopo un rapido percorso di crescita globale.
Subito dopo, Palo Alto Networks ha comprato CyberArk per $25 miliardi di dollari, segnando uno dei maggiori accordi nel mercato della sicurezza informatica. CyberArk, fondata alla fine degli anni ’90, è stata riconosciuta come pioniere nella protezione delle identità digitali e ha mantenuto un forte profilo di crescita negli ultimi anni, diventando un asset fondamentale per la strategia di Palo Alto nel contrasto alle minacce digitali.
Un’altra exit importante è stata l’acquisizione di Armis da ServiceNow per $7,75 miliardi di dollari, una delle operazioni di maggiore valore mai realizzate nel settore della sicurezza dei dispositivi connessi. Armis si era specializzata nel proteggere infrastrutture enterprise e dispositivi non gestiti, conquistando rapidamente quote di mercato prima della vendita. ctech
Tra le altre operazioni di rilievo figura l’acquisizione da parte di Xero di Melio, una startup fintech di pagamenti aziendali valutata fino a 3 miliardi di dollari. Questo accordo ha rafforzato la presenza di Xero nel mercato dei pagamenti digitali e ha consolidato il ruolo di Melio come protagonista in questo segmento.
Nel campo dell’assicurazione digitale, Munich Re ha acquisito Next Insurance per $2,6 miliardi di dollari, segnando una delle exit più rilevanti nel settore insurtech. Anche Sapiens, fornitore di software per compagnie assicurative, è stato comprato da un fondo di private equity per 2,5 miliardi, evidenziando l’interesse degli investitori istituzionali verso piattaforme software mature e con solidi ricavi.
Altre operazioni includono la vendita di Verint a Thoma Bravo per $2 miliardi di dollari, la cessione di Carbyne a Axon per 625 milioni di dollari e acquisizioni nel settore medicale e infrastrutturale da parte di Boston Scientific e Itron. Questi accordi dimostrano la diversificazione delle tecnologie israeliane che attirano interesse strategico da parte di aziende globali.
La raccolta delle exit del 2025 mostra un mercato israeliano in piena maturazione, dove fondatori e investitori trovano opportunità di valorizzare il proprio capitale attraverso acquisizioni strategiche da parte di grandi gruppi internazionali. Il fenomeno non riguarda solo i classici settori tech tradizionali, ma anche soluzioni verticali come l’emergenza digitale, la sicurezza infrastrutturale e i sistemi avanzati per la gestione dei dati.
Questa ondata record di exit conferma la leadership globale di Israele nell’innovazione e nello sviluppo di tecnologie avanzate. Allo stesso tempo, segnala una trasformazione dell’ecosistema, dove investitori internazionali e grandi aziende strategiche guardano con sempre maggiore interesse al talento e alle soluzioni made in Israele.
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