Eurovision 2026: approvate le nuove regole e annullato il voto sull’esclusione di Israele
Durante la 95ª assemblea annuale dell’Unione Europea di Radiodiffusione, i Paesi membri hanno approvato il nuovo regolamento ufficiale per Eurovision 2026, una decisione che porta automaticamente alla cancellazione del voto sull’eventuale espulsione di Israele dal concorso. L’incontro si è svolto a Ginevra con la partecipazione di 56 Stati appartenenti all’area di trasmissione europea, comprendente non solo il continente europeo ma anche Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa come Algeria, Giordania, Egitto, Marocco, Tunisia e Libia.
L’intesa sulle nuove norme rappresenta un passaggio strategico per Eurovision 2026, poiché definisce un quadro aggiornato volto a rafforzare la trasparenza e la credibilità della competizione. A seguito dell’approvazione del regolamento, alcune nazioni tra cui Olanda, Spagna, Irlanda e Slovenia hanno annunciato il loro ritiro.
Il pacchetto di modifiche introduce cambiamenti sostanziali che influenzeranno direttamente Eurovision 2026. Gli artisti e le emittenti non potranno più partecipare a campagne pubblicitarie o promozionali legate al brano in gara. La quantità di voti disponibili per il pubblico verrà ridotta da venti a dieci. Le giurie professionali torneranno a essere presenti nelle semifinali dopo un’interruzione di quattro anni. In ogni Paese la giuria sarà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere almeno due giovani tra i diciotto e i venticinque anni. Inoltre saranno implementati sistemi di sicurezza più sofisticati per proteggere l’integrità del processo di voto.
Le nuove regole di Eurovision 2026 sono state elaborate anche per rispondere alle richieste di alcuni Stati che avevano proposto il boicottaggio di Israele a causa del conflitto in corso a Gaza. L’associazione europea delle emittenti ha più volte ribadito che Eurovision 2026 è una competizione tra enti di trasmissione e non tra governi, precisando che l’emittente israeliana Kan rispetta pienamente tutti i requisiti previsti. La situazione è diversa rispetto ai casi di Russia e Bielorussia, escluse in passato per gravi violazioni del regolamento.
I delegati sono stati invitati a valutare se il pacchetto di modifiche risponda in modo adeguato alle loro preoccupazioni. Se la maggioranza riterrà sufficiente il nuovo quadro di norme, non sarà necessario procedere con alcuna votazione sull’ammissione dei Paesi partecipanti. Solo in caso contrario si terrà un voto formale dell’assemblea generale.
Le modifiche approvate segnano un punto di svolta per Eurovision 2026, che punta a un maggiore equilibrio tra partecipazione popolare, giudizi professionali e tutela dell’equità del concorso. L’obiettivo è preservare la natura culturale e musicale dell’evento, garantendo al tempo stesso regole più rigorose in un contesto internazionale sempre più complesso.

