Un gruppo di 47 turisti israeliani è rimasto bloccato in Bosnia dopo un episodio che ha suscitato più di una perplessità: i loro passaporti, consegnati alla reception dell’hotel, sono finiti nel cestino e da lì direttamente nei camion della nettezza urbana, fino a una discarica.
Il gruppo, che avrebbe dovuto rientrare in Israele lo scorso sabato, si è ritrovato senza documenti di viaggio e quindi impossibilitato a salire sull’aereo. I viaggiatori sono stati costretti a rimanere nello stesso albergo in attesa di una soluzione, che potrebbe richiedere giorni, se non settimane.
Le immagini delle telecamere interne mostrano chiaramente come i passaporti siano stati buttati insieme ad altra carta, un gesto che difficilmente può essere liquidato come una semplice “svista”. Molti osservatori sollevano dubbi: come è possibile che decine di passaporti, tutti israeliani, siano stati gettati senza che nessuno se ne accorgesse?
L’episodio, che ufficialmente viene definito un errore, appare per molti come un atto intenzionale, diretto contro cittadini israeliani. L’assenza di spiegazioni convincenti da parte dell’hotel e il silenzio delle autorità locali non fanno che alimentare sospetti.
Per ora i 47 turisti restano in attesa, ma il caso rischia di trasformarsi in un incidente diplomatico con conseguenze più ampie.

