La Slovenia blocca l’atterraggio di un volo Israir diretto a Lubiana, costringendo il velivolo a deviare su Zagabria. Israele parla di decisione politica e di possibile violazione degli accordi europei sul traffico aereo.
Israir finisce al centro di un nuovo caso diplomatico dopo che un volo della compagnia israeliana, partito da Tel Aviv e diretto a Lubiana, è stato costretto a deviare verso Zagabria a causa del mancato permesso di atterraggio concesso dalle autorità slovene quando l’aereo era già in volo. Secondo Israir, il diniego rappresenterebbe una violazione degli accordi europei sul traffico aereo, che dovrebbero garantire condizioni di accesso equivalenti ai vettori operanti tra Israele e Unione europea.
Il CEO di Israir, Uri Sirkis, ha definito la decisione motivata da ragioni politiche, collegandola alla posizione critica del governo uscente sloveno nei confronti dell’esecutivo israeliano e, più in generale, al conflitto in corso nella Striscia di Gaza. Le tensioni tra Lubiana e Israir non sono nuove. In precedenza, il premier sloveno aveva chiesto una revisione delle autorizzazioni operative della compagnia, mentre il governo aveva già cancellato la norma che consentiva alle guardie di sicurezza israeliane armate di operare all’aeroporto della capitale slovena.
Nel frattempo, il ministero degli Esteri israeliano e l’Autorità per l’aviazione civile stanno lavorando per trovare una soluzione alla crisi. Israele ha definito il rifiuto una “decisione politica inaccettabile” e una “violazione evidente degli accordi europei”. Anche la ministra dei Trasporti israeliana, Miri Regev, ha avvertito che la vicenda potrebbe avere conseguenze diplomatiche, mentre resta incerto il futuro dei collegamenti diretti Israir tra Tel Aviv e la Slovenia.

