HomeGazaManipolazione dell’ONU su Gaza: le accuse del dossier israeliano

Manipolazione dell’ONU su Gaza: le accuse del dossier israeliano

Il dossier israeliano sulla guerra a Gaza accusa una manipolazione dell’ONU nella diffusione di dati su vittime, fame e aiuti umanitari. Analisi delle accuse contro le Nazioni Unite e del ruolo dell’informazione nel conflitto Gaza-Israele.

L’articolo dossier “Information Manipulation by UN actors on the War in Gaza (2023-2025)”, pubblicato dal governo israeliano, sostiene che dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 le Nazioni Unite abbiano assunto un ruolo centrale nella narrazione internazionale della guerra a Gaza, contribuendo, secondo Israele, a diffondere dati distorti e informazioni non adeguatamente verificate.

Il documento accusa diversi organismi ONU, in particolare OCHA e alcune agenzie umanitarie operative nella Striscia, di aver utilizzato senza sufficienti verifiche indipendenti le cifre diffuse dal ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas. Secondo il dossier, questa dinamica avrebbe favorito una rappresentazione parziale del conflitto, amplificando il numero delle vittime civili e riducendo la visibilità della componente militare tra i morti.

Tra le accuse principali emerge quella di una presunta manipolazione dell’ONU nella gestione e diffusione dei dati relativi a vittime, fame e crisi umanitaria. Fonti israeliane citate nel briefing sostengono che Hamas includerebbe sistematicamente i combattenti nelle statistiche dei civili deceduti e che queste informazioni sarebbero poi state riprese da organizzazioni internazionali senza controlli adeguati.

Il dossier richiama inoltre analisi del centro di ricerca BESA, secondo cui non esisterebbe una strategia israeliana di fame intenzionale a Gaza. Gli autori affermano che i volumi di aiuti alimentari introdotti nella Striscia durante il conflitto sarebbero superiori rispetto ai livelli precedenti alla guerra, contestando così diversi allarmi ONU sul rischio carestia.

Un altro punto centrale riguarda le discrepanze sui dati degli aiuti umanitari. Secondo Israele, esisterebbero differenze significative tra il numero di camion registrati dal coordinamento militare israeliano COGAT e le cifre pubblicate nei dashboard ufficiali delle Nazioni Unite, elemento che contribuirebbe, secondo il governo israeliano, a rafforzare una percezione distorta del blocco umanitario.

Nel complesso, il rapporto accusa parte dell’apparato ONU di aver contribuito a rafforzare la narrativa di Hamas, trasformando i dati sulla guerra a Gaza in uno strumento della più ampia guerra dell’informazione che accompagna il conflitto.

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