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Wed, Jan 21 2026
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Squadre israeliane entrano a Gaza

Squadre israeliane entrano a Gaza per cercare i corpi degli ostaggi, mentre si intensifica la pressione su Hamas

Una task force israeliana è entrata nella Striscia di Gaza con l’obiettivo di recuperare i resti dei 19 ostaggi deceduti ancora in mano a Hamas, intensificando così la pressione sul gruppo terroristico. Le autorità hanno affermato che non verranno tollerate ulteriori rinvii e che verranno usati tutti i mezzi necessari per riportare i caduti a casa. Le operazioni in corso comprendono l’esplorazione di tunnel distrutti e aree devastate, dove molti corpi potrebbero essere nascosti o sepolti sotto le macerie. Si tratta di una missione altamente pericolosa, che richiede forze specialistiche e supporto logistico per muoversi in territori segnati da conflitti e distruzioni.
Fonti ufficiali israeliane dichiarano che il ritorno dei cadaveri sarà una condizione fondamentale per qualsiasi avanzamento nei negoziati con Hamas. Il governo ha ribadito che l’accordo di scambio comprendeva non solo la liberazione dei vivi, ma anche la restituzione dei defunti, e che l’adempimento integrale è essenziale per il percorso di pace.
Negli ultimi giorni, infatti, Israele ha già ricevuto due bare contenenti resti che erano stati restituiti tramite la mediazione internazionale. Si tratta di un passo importante, ma al contempo il presidente dello Stato e il capo militare hanno sottolineato che “non basta”: i corpi mancanti ancora oggi sono una ferita aperta.
Le famiglie degli ostaggi aspettano da anni una chiusura degna: il recupero dei caduti non è solo una questione tecnica, ma un imperativo morale, spirituale e nazionale. Restituire dignità a chi ha perso la vita è un passo essenziale per permettere alle famiglie di piangere, chiudere il lutto e ristabilire il legame con la memoria. L’esercito israeliano procede con cautela e con determinazione. Le aree sotto analisi saranno trattate con rigore forense: ogni frammento, ogni traccia, ogni frammento di identità potrà diventare la chiave per restituire un nome a un volto.
In parallelo, Israele ha avvertito che la mancata collaborazione da parte di Hamas potrà portare a nuove operazioni militari e misure coercitive. La nazione osserva: non verrà fatto alcun passo indietro fino a quando tutti, vivi e caduti, non saranno completamente restituiti.

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