Nvidia ha presentato la sua nuova piattaforma di chip per l’intelligenza artificiale, confermando ancora una volta il ruolo di primo piano che Israele gioca nello sviluppo tecnologico mondiale.
I nuovi processori, progettati nei centri di ricerca e sviluppo dell’azienda a Yokne’am e Tel Aviv, rappresentano un passo importante verso la prossima generazione di hardware dedicato all’AI.
I chip di nuova generazione, denominati Spectrum-X e Quantum-X, sono pensati per potenziare la velocità e l’efficienza dei sistemi di intelligenza artificiale. Pur evocando il mondo del “quantum computing”, non si tratta di chip quantistici, ma di evoluzioni avanzate delle GPU e degli acceleratori dedicati all’AI, progettati per gestire carichi di lavoro complessi e reti neurali sempre più potenti.
Con questa mossa, Nvidia accelera il ritmo del proprio ciclo di innovazione: se finora l’azienda presentava una nuova generazione di chip ogni due anni, ora il rilascio diventerà annuale. Una strategia che riflette la crescente domanda globale di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale.
Le nuove architetture in arrivo
Durante il suo intervento alla conferenza annuale GTC 2025, il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha descritto il momento attuale come una “fase di trasformazione storica” per l’AI. Dopo l’era dell’AI percettiva — quella dei sistemi in grado di riconoscere immagini e suoni — stiamo entrando nell’epoca dell’AI “generativa” e “fisica”: modelli capaci non solo di comprendere, ma anche di creare e interagire con il mondo reale.
– Huang ha anche annunciato la roadmap delle prossime architetture:
– Blackwell Ultra, in arrivo nella seconda metà del 2025
– Vera Rubin, prevista per la fine del 2026
– Rubin Ultra, attesa nel 2027
La piattaforma “Rubin”, cuore della nuova generazione di chip Nvidia, debutterà nel 2026 e sarà alla base dei futuri sistemi AI più avanzati al mondo.
Israele al centro della rivoluzione AI
Israele è ormai un pilastro fondamentale della strategia globale di Nvidia. I centri R&D del Paese si occupano di ogni fase dello sviluppo: dalla progettazione dei circuiti alla creazione di software per l’ottimizzazione delle prestazioni. L’azienda impiega migliaia di ingegneri israeliani e continua ad ampliare la propria presenza locale, con piani di espansione a Beersheba e in altre aree del Paese.
Questa collaborazione tra Nvidia e il settore hi-tech israeliano non solo consolida la reputazione d’Israele come “Start-Up Nation”, ma posiziona il Paese al cuore dell’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale.
Con i nuovi chip Spectrum-X e Quantum-X, Nvidia punta a ridefinire gli standard dell’AI computing, mentre Israele continua a distinguersi come terreno fertile per l’innovazione e la ricerca tecnologica. La sinergia tra le due realtà rappresenta un modello vincente di cooperazione internazionale, destinato a influenzare profondamente il futuro dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale.

