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Fri, Jan 9 2026
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Gli scienziati del Weizmann rivoluzionano la diagnosi del cancro al sangue

Pochi giorni dopo che un attacco missilistico iraniano ha devastato i loro laboratori, un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute of Science ha pubblicato una scoperta destinata a cambiare radicalmente il modo in cui si diagnosticano alcune malattie del sangue.

Nonostante la distruzione di circa 45 laboratori – alcuni contenenti il lavoro di una vita – gli scienziati non si sono arresi. In un ambiente di emergenza allestito rapidamente, il team guidato dal professor Liran Shlush ha portato avanti la propria ricerca, rivelando che alcune rare cellule staminali del sangue possono essere utilizzate per individuare precocemente condizioni come la sindrome mielodisplastica, una malattia che può evolvere in leucemia mieloide acuta.

La scoperta ha un impatto notevole perché potrebbe sostituire l’attuale procedura diagnostica, ossia la dolorosa biopsia del midollo osseo, con un semplice prelievo del sangue. Il lavoro si basa sull’analisi genetica di singole cellule staminali ematiche che, occasionalmente, lasciano il midollo osseo e si riversano nel sangue. In queste cellule si possono leggere i primi segni delle alterazioni che portano al cancro, ma anche segnali legati ad altre malattie come il diabete e le patologie cardiovascolari. I dati emersi mostrano anche che i cambiamenti nel numero e nel comportamento delle cellule staminali variano notevolmente tra individui sani, e che nei maschi l’invecchiamento cellulare inizia prima che nelle femmine, spiegando in parte la maggiore incidenza di tumori ematologici negli uomini.

Le implicazioni sono enormi: non solo si potrebbe anticipare la diagnosi, ma si potrebbero anche sviluppare nuovi strumenti per monitorare l’invecchiamento e il rischio di malattie. Attualmente, i risultati sono già oggetto di una sperimentazione clinica su larga scala in vari centri medici internazionali, dal Giappone al Canada. In un contesto drammatico come quello dell’attacco subito, che non ha causato vittime ma ha messo in ginocchio una delle eccellenze scientifiche mondiali, la determinazione degli scienziati israeliani rappresenta un esempio straordinario di resilienza e impegno. Come ha dichiarato lo stesso Shlush, il sostegno arrivato da colleghi e istituzioni di tutto il mondo ha permesso di andare avanti: “Questa ricerca ci sta portando in una direzione completamente nuova. Ora la sfida è capire come trasformare queste informazioni in soluzioni concrete per la salute pubblica.”

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