18.1 C
Tel Aviv
Fri, Jan 9 2026
HomeGazaOgni corpo è una storia, rientrati i corpi a Tel Aviv

Ogni corpo è una storia, rientrati i corpi a Tel Aviv

Dietro le porte dell’Istituto di Medicina Legale di Tel Aviv, scienziati israeliani lavoreranno in silenzio per restituire nome e dignità agli ostaggi assassinati da Hamas. Un atto di dolore, ma anche di profonda missione nazionale

In queste ore di profondo dolore, dietro le porte dell’Istituto Nazionale di Medicina Legale di Israele ci si prepara ad una delle missioni più delicate e commoventi del Paese: identificare con precisione scientifica gli ostaggi assassinati da Hamas e che saranno riportati in Israele. È un lavoro silenzioso, tecnico, ma profondamente umano, un atto di responsabilità e dignità nazionale. All’interno dell’Istituto di Medicina Legale, diretto dal dottor Chen Kugel, decine di esperti stanno affrontando un compito tra i più difficili immaginabili: restituire un nome e un volto alle vittime.
Kugel ha dichiarato: “siamo di fronte a un compito professionale complesso, ma siamo pronti. È una responsabilità enorme, e non possiamo permetterci neppure un singolo errore.”
Per garantire il massimo rigore, sono stati mobilitati specialisti in medicina legale, identificazione forense, DNA e radiologia, in collaborazione con le Forze di Difesa Israeliane, i Rabbinato Militare, la Polizia e il Ministero della Salute. L’obiettivo è completare il processo di identificazione nel più breve tempo possibile, in poche ore nei casi semplici, o entro alcuni giorni per i più complessi, così da poter restituire i corpi alle famiglie per una degna sepoltura.
La dottoressa Nurit Bubelil, responsabile del Dipartimento dei Laboratori, ha sottolineato: “in alcuni casi possiamo arrivare a un’identificazione in poche ore, ma nei casi più difficili può richiedere fino a dieci ore o più. Lavoriamo con cautela e dedizione, sapendo che ogni famiglia aspetta una risposta.”
Il centro impiega un sistema tecnologico avanzato: scansioni CT complete, analisi dentarie, comparazioni mediche e test genetici di DNA. “Ogni corpo, ha aggiunto il dottor Kugel, viene sottoposto a un processo scientifico completo, per offrire una risposta certa sull’identità del loro caro e per comprendere cosa gli sia accaduto.”
Dall’inizio della guerra, il personale dell’Istituto lavora senza sosta, avendo già condotto centinaia di identificazioni. Finora sono stati riconosciuti 55 ostaggi assassinati e restituiti alle famiglie per la sepoltura in Israele.
La dottoressa Bubelil ha concluso con parole che racchiudono lo spirito di questa missione: “le famiglie sono sempre davanti ai nostri occhi. Il nostro compito è dare loro la certezza e la possibilità di riportare i propri cari a riposare nella terra d’Israele. È un momento difficile, ma anche un atto di profonda missione nazionale.”

ARTICOLI CORRELATI - ISRAELE 360

I PIU' CLICCATI DI ISRAELE 360