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“Pronti a decollare in 24 ore”: Israele difende i suoi soldati anche oltre confine

Tra le molte battaglie combattute durante la guerra, per Israele una delle più difficili non si è svolta sul campo ma nei tribunali del mondo.

Il colonnello Ophira Elkabetz-Rothstein, che ha guidato la Difesa Militare d’Israele, racconta con forza e lucidità una sfida silenziosa ma vitale: la protezione dei soldati dell’IDF da persecuzioni legali internazionali promosse da gruppi filo-palestinesi.
“Siamo pienamente consapevoli che esistono molte organizzazioni ben finanziate che portano avanti una guerra giudiziaria contro i soldati dell’IDF”, spiega Elkabetz-Rothstein. “Usano video e immagini che spesso gli stessi soldati pubblicano sui social, insieme a materiali provenienti da civili di Gaza. È un rischio reale.”
Per contrastare questa minaccia, è stato istituito un meccanismo di difesa internazionale che unisce le forze del Ministero della Giustizia, degli Esteri, del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e del Dipartimento di Diritto Internazionale dell’IDF.
“Abbiamo creato una rete di 25 avvocati militari addestrati, pronti a partire entro 24 ore per assistere qualunque soldato israeliano coinvolto in procedimenti legali all’estero”, racconta la colonnella. “Collaboriamo con studi legali locali in diversi Paesi, così che ogni soldato abbia un aiuto immediato e professionale.”
In due anni di guerra, nessun soldato israeliano è stato arrestato all’estero — un risultato straordinario, frutto di prevenzione, diplomazia e coordinamento. In alcuni casi, quando si sono aperti procedimenti preliminari, i militari sono stati avvisati in tempo e aiutati a lasciare il Paese in sicurezza.
Ma il colonnello avverte:
“Credo che i tentativi di perseguire i soldati israeliani aumenteranno. Da un lato, nuovi attori raccoglieranno informazioni per costruire accuse; dall’altro, più riservisti e militari torneranno a viaggiare all’estero, diventando bersagli per campagne legali e mediatiche ostili.” Proprio per questo, sottolinea, la rete di protezione legale internazionale resterà attiva e pronta a intervenire in qualsiasi momento.
Israele sa che la battaglia per la verità non si combatte solo nei tunnel di Gaza o lungo i confini, ma anche nelle aule di tribunale, dove l’onore dei suoi soldati viene difeso con determinazione e rigore.
“La nostra missione,” conclude Elkabetz-Rothstein, “è semplice ma fondamentale: che nessun soldato israeliano resti solo, ovunque nel mondo si trovi.”

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