La giovane israeliana di 14 anni, Charlotte Niddam, è stata confermata tra i deceduti a seguito dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans Montana.
Charlotte stava trascorrendo le vacanze con la famiglia nella località alpina insieme ad altri amici quando, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, un incendio ha distrutto parte dell’edificio che ospitava il gruppo. Le autorità locali hanno confermato che il corpo della ragazza è stato recuperato tra le macerie, mentre proseguono le indagini per ricostruire con precisione le cause dell’incendio.
La tragedia ha scosso profondamente sia la comunità israeliana sia quella internazionale presente nella stazione sciistica. I soccorritori hanno lavorato per ore tra le fiamme e i detriti per salvare eventuali superstiti e recuperare i corpi delle vittime, trovando infine la giovane tra i resti dell’edificio. I familiari, distrutti dal dolore, sono stati assistiti dal personale consolare israeliano giunto sul posto per offrire supporto e accompagnamento nelle procedure necessarie.
Le autorità svizzere stanno conducendo accertamenti per determinare l’origine dell’incendio e se vi siano state eventuali negligenze o violazioni delle norme di sicurezza. Secondo le prime informazioni, l’incendio si è sviluppato rapidamente durante la notte, sorprendendo gli ospiti nel sonno e riducendo notevolmente il tempo di reazione. La stazione sciistica di Crans Montana è nota per attirare turisti da tutto il mondo durante le festività invernali, e la notizia della morte di Charlotte Niddam ha suscitato un’ondata di cordoglio sui social media.
In Israele, la notizia ha provocato grande commozione soprattutto tra chi conosceva la famiglia e la giovane studentessa. Autorità locali, rappresentanti istituzionali e membri della comunità hanno espresso solidarietà ai familiari, ricordando Charlotte come una ragazza solare e amata da chi le stava vicino. Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato di essere in contatto con le autorità svizzere per coordinare il rientro della salma e garantire che la famiglia riceva tutto il supporto necessario in questo momento difficile.
Eventi come questo mettono in evidenza i rischi e le tragedie che possono colpire anche in vacanza, in località considerate sicure e frequentate da famiglie e giovani. Le indagini in corso cercheranno di chiarire ogni aspetto dell’incidente, compresi i sistemi di allarme, la prontezza delle squadre antincendio locali e l’efficacia delle procedure di evacuazione del resort.
Nel frattempo, la comunità internazionale e quella israeliana si stringono attorno alla famiglia di Charlotte Niddam e agli altri coinvolti nell’incendio, esprimendo cordoglio e vicinanza. La memoria della giovane resterà nei cuori di chi l’ha conosciuta e di chi è stato colpito da questa tragedia, mentre le autorità competenti proseguono gli accertamenti per fare piena luce su quanto accaduto in quella notte fatale.
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