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Thu, Jan 8 2026
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La devastazione cresce: i missili iraniani colpiscono i civili in Israele

La devastazione cresce: i missili iraniani colpiscono i civili in Israele, ma la resistenza è forte

Nonostante l’efficacia dei sistemi di difesa aerea israeliani e l’aiuto cruciale degli Stati Uniti, la nuova ondata di attacchi missilistici dell’Iran ha colpito duramente zone civili in Israele, provocando morti, feriti e distruzione.
Dall’inizio dell’operazione militare israeliana contro il programma nucleare iraniano, partita all’alba di venerdì, Teheran ha risposto lanciando circa 280 missili balistici verso il territorio israeliano, secondo quanto riferito dall’IDF. Un attacco su larga scala che, ancora una volta, dimostra il volto spietato del regime iraniano, pronto a colpire donne, bambini e civili innocenti.

Obiettivi civili nel mirino: Tel Aviv, Haifa, Ramat Gan…

Anche se la maggior parte dei missili è stata intercettata grazie ai sofisticati sistemi di difesa aerea come Arrow e Iron Dome, decine di missili sono riuscite a eludere la protezione e a colpire aree densamente popolate come Tel Aviv, Ramat Gan, Rishon LeZion, Bat Yam, Rehovot, Haifa e Tamra. Il bilancio è tragico: almeno 14 persone uccise e centinaia di feriti, molti dei quali gravi. Tutte le vittime si trovavano fuori dai rifugi, secondo il Comando del Fronte Interno. È un dato che evidenzia ancora una volta quanto sia vitale seguire le istruzioni in caso di allerta.
I danni provocati sono enormi anche a causa delle potenti testate esplosive da 500 kg (1.100 libbre) montate sui missili, la stessa potenza usata negli attacchi iraniani di aprile e ottobre 2024.
L’Iran mente: nessun missile ipersonico o manovrabile
Teheran ha propagandato l’uso del missile “Haj Qassem” con testata manovrabile, ma l’IDF smentisce categoricamente: i missili non sono né manovrabili né ipersonici. Si tratta degli stessi modelli lanciati nei precedenti attacchi, che pur pericolosi, sono ben conosciuti e contrastabili dalle difese israeliane. La novità è nella strategia: mentre nei precedenti attacchi il principale obiettivo era la base di Nevatim nel deserto del Negev, ora gli attacchi mirano direttamente alle aree urbane, dove i danni potenziali sono enormemente superiori.

Le difese israeliane tengono

L’IDF continua a sottolineare che, sebbene le difese multilivello siano tra le più avanzate al mondo, nessun sistema è completamente ermetico. Alcuni missili inevitabilmente riescono a passare, motivo per cui è cruciale rifugiarsi immediatamente quando suonano le sirene. Nonostante tutto, l’IDF rassicura: nessuna base militare israeliana è stata colpita o compromessa e tutte le operazioni proseguono regolarmente.
Un ufficiale ha dichiarato che gli attacchi attuali sono “al di sotto dello scenario di riferimento” previsto in caso di guerra con l’Iran. Questo significa che, per quanto grave, la situazione è ancora sotto controllo.

Droni e missili intercettati anche grazie agli USA

Un altro elemento determinante è stato il contributo degli Stati Uniti. Oltre all’aiuto strategico e all’intelligence, gli americani hanno attivamente contribuito alla difesa di Israele, abbattendo missili con sistemi THAAD e Patriot. Una nave da guerra americana nel Mediterraneo orientale ha intercettato diversi missili iraniani, mentre un secondo cacciatorpediniere è in avvicinamento, pronto a intervenire se necessario.
Inoltre, aerei da combattimento USA pattugliano attualmente i cieli del Medio Oriente per proteggere basi militari e personale. Questa cooperazione è la dimostrazione tangibile di un’alleanza forte e determinata. Gli Stati Uniti non solo si schierano con Israele, ma mettono in campo risorse e vite umane per proteggerlo.

L’Iran ha ancora migliaia di missili, ma Israele è pronto

Secondo le stime delle forze israeliane, l’Iran dispone ancora di migliaia di missili balistici, ma ogni attacco aumenta il prezzo che Teheran paga sul piano militare, economico e internazionale. Intanto, decine di droni lanciati dall’Iran sono stati abbattuti prima ancora di raggiungere i confini israeliani, grazie alla prontezza dell’Aeronautica e della Marina.
Anche la Giordania ha dichiarato di aver intercettato alcuni droni entrati nel proprio spazio aereo, segno che anche i Paesi della regione cominciano a comprendere la portata della minaccia iraniana.

Un attacco contro Israele è un attacco alla civiltà

Questi attacchi non sono solo diretti contro Israele. Sono un attacco al diritto di ogni popolo di vivere in pace e sicurezza. Quando un regime come quello iraniano sceglie di colpire deliberatamente i civili, dimostra chiaramente il suo disprezzo per ogni valore umano. Israele, ancora una volta, non si piega. Con determinazione, resilienza e il sostegno dei suoi alleati, continuerà a difendere il suo popolo e la sua terra.
Il messaggio che arriva oggi da Tel Aviv, Haifa e tutte le città colpite è chiaro: noi non ci arrendiamo. Ogni missile che cade rafforza la nostra unità. Ogni attacco ci ricorda perché dobbiamo restare forti.

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