Il settore della cybersecurity israeliana si conferma una forza trainante nella tecnologia globale, grazie a una costante ondata di startup che si traducono in exit di grande rilievo.
La recente acquisizione di Wiz da parte di Google per 32 miliardi di dollari, la più grande nella storia della cybersecurity, evidenzia il valore straordinario creato dall’ecosistema cyber di Israele. Investitori e analisti cercano di decifrare la formula dietro tali successi, e una nuova ricerca condotta dal fondo di venture capital Ibex Investors mette in luce le caratteristiche che contraddistinguono i migliori imprenditori del settore.
Già prima dell’accordo con Wiz, le aziende di cybersecurity israeliane avevano generato oltre 23 miliardi di dollari in exit solo negli ultimi sei anni. Il ritmo del settore continua a crescere: nel 2024 il 67% delle acquisizioni ha superato la soglia dei 100 milioni di dollari, quasi triplicando il numero rispetto al 2019. Questo trend sottolinea l’incremento della domanda di soluzioni di sicurezza sofisticate, in un contesto in cui le minacce informatiche diventano sempre più complesse.
Unit 8200: Il Campo di Addestramento del Cyber
Per decenni, l’Unità 8200, un’elite del servizio di intelligence militare israeliano, è stata definita la “Ivy League” della cybersecurity globale. I dati confermano questo concetto: quasi il 50% dei fondatori le cui aziende sono state acquisite per oltre 100 milioni di dollari negli ultimi dieci anni ha prestato servizio in questa unità. Il valore medio delle acquisizioni delle startup guidate da ex membri dell’Unità 8200 supera i 317 milioni di dollari, con una dimensione mediana delle operazioni pari a 200 milioni.
Il segreto di questo successo risiede nella cultura unica dell’unità. Ogni anno, circa 1.000 reclute – la maggior parte dei quali ha appena 19 anni – affrontano uno dei programmi di formazione più esigenti nel campo dell’intelligence cibernetica. In un breve arco di tempo, imparano l’arte della guerra cibernetica, a innovare sotto pressione e a guidare in ambienti ad alta tensione. Questa esperienza intensiva, unita all’accesso a una rete di alumni consolidata, fornisce una solida base per diventare imprenditori di successo.
Gioventù ed esperienza tecnica: un binomio vincente
La ricerca evidenzia anche una forte correlazione tra l’età dei fondatori e il valore delle exit. Tra le aziende acquisite per oltre 500 milioni di dollari, l’età media del CEO al momento dell’exit era di appena 41 anni, mentre per operazioni sopra i 100 milioni, la media scendeva a 38 anni.
Oltre alla giovinezza, l’expertise tecnica gioca un ruolo fondamentale. Oltre il 70% dei CEO analizzati proviene da ruoli tecnici, in particolare dallo sviluppo software, prima di lanciare la propria startup. Questa esperienza pratica permette di costruire aziende in grado di affrontare direttamente le sfide della sicurezza informatica incontrate personalmente.
Il Valore del Team Fondatore
Sebbene esistano imprenditori solitari, la ricerca indica che le startup di cybersecurity con due o tre co-fondatori tendono a raggiungere exit di valore superiore. I dati mostrano che i team a due persone hanno registrato exit medie di 367 milioni di dollari, mentre quelli a tre persone hanno raggiunto una media di 387 milioni. Spesso queste collaborazioni nascono durante il servizio militare o in precedenti esperienze tecnologiche, sottolineando l’importanza della fiducia professionale e di competenze complementari.
L’importanza della formazione accademica
Nonostante l’enfasi sull’esperienza militare, il percorso accademico rimane un fattore chiave. Oltre il 90% dei CEO che ha condotto le aziende a exit superiori a 100 milioni di dollari possedeva una laurea da università israeliane, con la maggioranza degli studi in informatica, spesso integrati da discipline come economia o fisica. Questo connubio tra competenze tecniche e visione strategica rappresenta un elemento cruciale nel successo imprenditoriale in ambito cybersecurity.
Un modello per il futuro
Il successo dei fondatori israeliani nel campo della cybersecurity non dipende solo dai loro background, ma anche dalla capacità di applicare le competenze acquisite in un settore in continua evoluzione. Mentre l’Unità 8200 offre una base solida in termini di competenze tecniche e leadership, i suoi ex membri riescono a prosperare perché si adattano costantemente alle nuove minacce e alle tendenze tecnologiche emergenti. Allo stesso modo, sebbene i fondatori più giovani possano avere un vantaggio, il vero successo risiede nella propensione a rischiare e a cogliere le opportunità prima che il mercato si adatti completamente.
Con la cybersecurity destinata a rimanere una priorità globale, la capacità di Israele di produrre innovatori di altissimo livello nel settore non mostra segni di rallentamento. Come evidenziato dall’acquisizione record di Wiz, le cui radici affondano nelle unità dell’IDF 8200 e 81, la combinazione di abilità militari affinate, competenze tecniche e ambizione imprenditoriale continua a distinguere i fondatori cyber israeliani – un fatto che non passa inosservato agli occhi degli investitori.
“Ci sono certe verità nel mondo del venture che si consolidano attraverso l’esperienza e il mentoring. È gratificante poter usare i dati per confermare l’accuratezza di quelle sensazioni intuitive. È noto che Wiz è stata co-fondata da Assaf Rappaport, un millennial di mezza età (nato nel 1983), imprenditore seriale ed ex membro dell’Unità 81 – e sembra proprio che ci sia una correlazione che porta al più grande exit della storia israeliana, l’acquisizione di Wiz da parte di Google per 32 miliardi di dollari.”
(Citazione di Ibex Investors)

