Al Tel Aviv Sourasky Medical Center (Ichilov) è stato compiuto un traguardo senza precedenti: per la prima volta in Israele un tumore cerebrale è stato rimosso esclusivamente attraverso l’orbita oculare, grazie a una tecnica endoscopica mini-invasiva.
Un intervento che rappresenta una svolta epocale nella cura dei tumori complessi della base cranica, unendo tecnologia d’avanguardia e lavoro multidisciplinare.
La paziente, una giovane donna, soffriva di un raro meningioma sfeno-orbitario: un tumore benigno che si sviluppa in una zona particolarmente delicata, tra la base del cranio e l’orbita dell’occhio. Il disturbo le causava un evidente rigonfiamento oculare e problemi alla vista. Fino a oggi, simili patologie venivano trattate con interventi altamente invasivi di craniotomia aperta, che comportano la rimozione di ossa craniche e lo spostamento del tessuto cerebrale, con rischi elevati e lunghi tempi di recupero.
L’équipe dei “pionieri”
L’operazione è stata condotta da un team multidisciplinare d’eccellenza.
Attraverso una micro-incisione nella palpebra superiore, ancora più piccola di quelle usate in un intervento estetico, i medici hanno raggiunto il tumore con strumenti endoscopici avanzati.
Grazie a questa tecnologia, sono riusciti a rimuovere la massa preservando nervi, muscoli e vasi sanguigni, riducendo al minimo l’impatto sia funzionale che estetico.
Questa pionieristica operazione è il risultato di mesi di formazione e collaborazione internazionale, con training specifici svolti in Italia e Spagna.
Il messaggio è chiaro: il futuro della neurochirurgia passa da soluzioni sempre più efficaci, mini-invasive e centrate sul paziente. L’Ichilov di Tel Aviv continua a confermarsi come punto di riferimento globale, trasformando ciò che un tempo sembrava impossibile in realtà concreta.

