13.3 C
Tel Aviv
Sat, Jan 31 2026
HomeCulturaGiorno della memoria: “Viva la memoria” per non dimenticare le deportazioni

Giorno della memoria: “Viva la memoria” per non dimenticare le deportazioni

Viva la memoria: il progetto Mediaset che trasforma le storie dei deportati in un archivio digitale aperto a tutti nel Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria, che si celebra ogni anno il 27 gennaio, è diventato in Italia un appuntamento imprescindibile per ricordare le vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, ma anche per educare le nuove generazioni contro l’odio e l’indifferenza. In questo contesto si inserisce il progetto “Viva la memoria”, l’iniziativa di Mediaset che nel 2026 viene rilanciata con ancora più forza all’interno del contenitore “Mediaset per il futuro”. L’obiettivo è trasformare la memoria da semplice ricorrenza a responsabilità condivisa, capace di parlare al presente e di orientare le scelte del futuro.

“Viva la memoria” nasce come progetto dedicato al racconto delle vittime delle deportazioni nazifasciste, con un’attenzione particolare alle storie familiari tramandate di generazione in generazione. Quando i testimoni diretti non possono più raccontare in prima persona ciò che hanno vissuto nei campi di concentramento e nei lager, sono i figli, i nipoti e i pronipoti a raccogliere questo testimone simbolico. Le loro parole, i ricordi di famiglia, le foto e i documenti diventano un patrimonio narrativo prezioso, che la campagna Mediaset decide di custodire e rendere accessibile a tutti tramite Mediaset Infinity e i canali digitali collegati.

Il cuore del progetto per il Giorno della Memoria è proprio questo passaggio di testimone: la memoria privata si trasforma in memoria collettiva, disponibile online e fruibile gratuitamente. Sul sito dedicato “Viva la memoria”, ospitato all’interno di Mediaset Infinity, è possibile vedere una serie di video in cui i familiari dei deportati raccontano le storie dei loro cari, spesso per la prima volta davanti a una telecamera. Si va dai militari italiani internati dopo l’8 settembre agli antifascisti deportati per motivi politici, fino agli ebrei perseguitati dalle leggi razziali e destinati ai campi di sterminio. Ogni testimonianza contribuisce a comporre un mosaico di voci che restituisce la complessità e la brutalità di quella stagione storica.

In occasione del Giorno della Memoria 2026, Mediaset ha deciso di rilanciare e ampliare “Viva la memoria” con una campagna crossmediale in onda dal 25 gennaio su tutti i canali del gruppo. Spot, speciali televisivi, servizi dei telegiornali, contenuti social, radio e circuiti Digital Out of Home rimandano al progetto invitando il pubblico a guardare le video-testimonianze già raccolte e, soprattutto, a contribuire con nuove storie. La partecipazione attiva delle persone è un elemento centrale: chi ha un familiare deportato o perseguitato può inviare la propria video-testimonianza seguendo le istruzioni disponibili online, entrando così a far parte del grande archivio di memorie condivise.

Un altro tassello importante dell’iniziativa è il cosiddetto “Muro della memoria”, una sezione in cui sono raccolte tutte le storie raccontate dai familiari dei protagonisti. Qui si possono ritrovare le vicende di operai, partigiani, militari, professionisti, contadini e cittadini comuni che hanno subito la deportazione nei campi di concentramento nazisti e nei lager italiani. La varietà delle biografie mostra come la violenza del nazifascismo abbia colpito trasversalmente la società, al di là dell’appartenenza sociale, geografica o religiosa.

I contenuti di “Viva la memoria” non sono pensati solo per il palinsesto del Giorno della Memoria, ma restano disponibili online in modo permanente, diventando una vera e propria banca dati narrativa. Questo permette a scuole, insegnanti, studenti, associazioni e semplici cittadini di utilizzare tali materiali durante tutto l’anno, sia per percorsi didattici che per iniziative di approfondimento. La memoria, così, smette di essere confinata a una sola data in calendario e diventa un riferimento costante per chiunque voglia comprendere meglio le radici dell’Europa democratica e il valore dei diritti umani.

All’interno delle iniziative del Giorno della Memoria, “Viva la memoria” si affianca anche a una serie di speciali giornalistici, film e documentari selezionati per approfondire il tema della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste. Mediaset propone ogni anno una programmazione dedicata con reportage, interviste ai sopravvissuti, storie di bambini ebrei salvati e ricostruzioni delle leggi razziali e dei loro effetti sulla vita quotidiana. In questo modo la campagna unisce il linguaggio dell’informazione, della fiction e della testimonianza diretta per raggiungere pubblici diversi, dai più giovani agli adulti.

In definitiva, il progetto “Viva la memoria” trasforma il Giorno della Memoria in un’occasione per costruire un archivio vivo, partecipato e digitale delle storie di deportazione e resistenza. Grazie alla forza dei media e al coinvolgimento delle famiglie, la memoria delle vittime del nazifascismo non resta confinata nei libri di storia ma continua a parlare alle nuove generazioni, ricordando quanto sia fragile la libertà e quanto sia necessario difenderla ogni giorno

ARTICOLI CORRELATI - ISRAELE 360

I PIU' CLICCATI DI ISRAELE 360

ARCHIVIO ARTICOLI - ISRAELE 360