Sderot si arma e si prepara alla prossima invasione: cittadini addestrati e forze locali di difesa
A oltre due anni dall’attacco del 7 ottobre, la città israeliana di Sderot ha ridefinito la propria difesa civile e urbana, sviluppando una risposta autonoma alle minacce terroristiche invece di aspettare aiuti esterni. La comunità, duramente colpita dal conflitto alle porte di Gaza, ha costruito un sistema di sicurezza locale che combina cittadini armati, formazioni di pronto intervento e addestramento specializzato per contrastare possibili invasioni future.
In un sito di costruzione abbandonato, uomini completamente equipaggiati si muovono in silenzio tra muri di cemento e scale incomplete, esercitandosi per affrontare minacce in ambiente urbano. Non si tratta di una divisione militare regolare, ma della squadra di allerta cittadina, ora ribattezzata “Divisione di Difesa”, un’unità locale di oltre 100 volontari addestrati specificamente per il combattimento nelle aree urbane.
Il programma di addestramento è guidato da riservisti dell’unità d’élite 707, esperti per operazioni antiterrorismo. Secondo gli istruttori, quello che è emerso il giorno dell’attacco è stato un grave deficit di preparazione: i civili reagirono con coraggio, ma spesso senza competenze tecniche adeguate. Per questo motivo la comunità ha deciso di creare una forza organizzata, con addestramenti regolari e scenari di guerra simulati per essere pronti a qualsiasi evento futuro.
Oggi migliaia di cittadini di Sderot possiedono armi e hanno seguito un corso base di addestramento. Su una popolazione di circa 40.000 abitanti, circa 5.500 persone sono armate, una proporzione che prima del 2023 era di poche centinaia. Per gestire questa realtà la municipalità ha istituito una “Comunità degli Armati”: chi porta un’arma riceve pacchetti di munizioni sovvenzionati, un cappello identificativo, formazione sulle regole d’ingaggio e l’iscrizione in un registro municipale ufficiale.
Il sindaco di Sderot, Alon Davidi, definisce questa struttura non come un gesto di sfiducia verso lo Stato o l’esercito, ma come una risposta complementare alla sicurezza. Secondo lui, in caso di collasso delle comunicazioni o di un attacco improvviso, i cittadini addestrati possono essere la prima linea di difesa, coordinandosi rapidamente con le forze ufficiali.
Al vertice della nuova divisione di sicurezza cittadina c’è Erez Guez, ex ufficiale riservista, che ha guidato la riorganizzazione delle forze locali dopo che 53 civili e operatori di sicurezza furono uccisi durante l’attacco del 7 ottobre. Guez afferma che la nuova strategia si concentra sul cittadino come parte integrante della difesa, con pattuglie motorizzate, squadre di pronto intervento e contatti diretti con l’esercito qualora fosse necessario.
La struttura di sicurezza di Sderot comprende inoltre l’unità mobile Sderot Shield, operativa 24 ore su 24 con motociclette e unità di pattuglia. Queste forze funzionano come ponte tra il primo allarme e l’intervento delle forze regolari, riducendo il tempo di risposta in caso di emergenza.
La preparazione include equipaggiamento avanzato fornito dall’esercito e migliorato da risorse municipali, come giubbotti protettivi di alta qualità, armi tattiche, visori elettro-ottici e droni. I volontari passano un processo di selezione fisica rigoroso e seguono un addestramento specifico con esperti di Lotar Farm, una società specializzata in addestramento di combattimento urbano.
Le esperienze personali dei membri della Divisione di Difesa raccontano quanto profonde siano le cicatrici lasciate dall’attacco: molti di loro, riservisti o appena rientrati dalla leva, descrivono giorni di impotenza, confusione e determinazione a proteggere le proprie famiglie in prima persona. Queste testimonianze sottolineano la motivazione che ha spinto tanti cittadini ad unirsi ai ranghi della sicurezza civile.
Il sindaco Davidi afferma che questa trasformazione riflette una nuova realtà: non si può più attendere passivamente l’arrivo delle forze esterne in caso di attacco. Per la comunità di Sderot, la difesa inizia con ogni individuo pronto, addestrato e coordinato, un messaggio chiaro che la città non farà più affidamento solo sulla fortuna o sull’intervento esterno
#Sderot #Sicurezza #CittadiniArmati #DifesaUrbana #Israele #Preparazione #AntiTerrorismo #Israele360

